bugo

5 febbraio 2020 § Lascia un commento

io a BUGO gli voglio bene. e non mi stupisce che nessuno ne parli e sia in fondo alla classifica. tutti stupiti o scandalizzati riguardo a qualcosa che era nuova e dirompente 50anni fa, ma che oggi non presenta una idea musicale che sia una. a me il trapper che si dichiara san francesco e biascica ridicolo muovendosi senza grazia personalmente mi fa sorridere, ma ormai non mi pongo più il problema dei gusti personali, è solo la mia semplice opinione. il testo di questa canzone invece mi commuove, nel suo racconto sincero e un po’ triste. siamo più vecchi, ma non siamo soli, canta chi viene preso in giro e spesso deriso perché non si attiene più allo spettacolo odierno, come un calciatore a fine carriera che non segna un gol da anni. ok boomer, risponderà a pappagallo il giovane coro. meglio il mantello di gucci e la tutina dorata in odor di santità, certo, è tutto oro quello che luccica. ma io dico forza bugo e forza morgan.

“e anche se affoghi rispondi sempre//tutto alla grande”

topi

25 gennaio 2020 § Lascia un commento

piccola storia (in)sensata: vado in una bettola cinese segreta dove mangiano solo cinesi e incredibilmente non mangio niente di fritto, nemmeno un gelato, tutto molto buono, coronavirus non ti temo! la notte stessa sogno un piccolo topo nero su una tavola, sembra morto, muove solo la coda, ma nessuno si azzarda a prenderlo e buttarlo via, resta lì per un po’, c’è un sacco di gente, ma sembra che lo noti solo io. a un certo punto il topolino si sveglia, nero come la pece, e scappa via, tutti continuano a restare indifferenti alla cosa, nessuno si azzarda a prenderlo, neanche io. che vorrà dire? oggi entriamo ufficialmente nell’anno cinese del topo, animale portatore di morte e malattie, è vero, ma anche animale assai socievole e attivo: dicono i cinesi che il topo porta a termine i suoi progetti, è un bravo animaletto, e quindi che vorrà dire questo sogno? subitamente scopro che io sono del segno del coniglio (acquario per gli occidentali, proprio qualche giorno fa festeggiavo il mio compleanno magico), che alcuni potrebbero pensare sia un roditore come il topo, ma che in realtà roditore non è, è infatti un lagomorfo, specie che appunto presenta varie cose in comune con i roditori, come ci insegna internet (ogni tanto fa bene uscire da fakebook, là fuori c’è un cyberspazio meraviglioso). ora il mio coinquilino proprio l’altra sera ha sognato un coniglietto che pareva morto e poi invece era vivo, che coincidenza, abbiamo l’immaginario onirico collegato? vorrà dire qualcosa, che cosa mi aspetta, cosa mi porterà quest’anno? oltre a questo folle disco di sufjan stevens – “enjoy you rabbit” – appunto dedicato all’oroscopo cinese e completamente elettronico, come se fosse del tutto naturale passare quindi dal folk più classico all’elettronica più avant (e farne successivamente pure un disco di classica contemporanea arrangiato per soli archi da terzi, “run rabbit run”), tutto questo mi fa pensare anche a quel famoso libro di arto paasilinna, “l’anno della lepre” (e infatti, curiosità: sulla copertina del disco di classica contemporanea di cui sopra fa bella mostra di sé una lepre, nonostante il titolo si riferisca a un coniglio), che ci ricorda di come la nostra vita possa cambiare in un solo istante, del tutto inaspettatamente e improvvisamente. morale della storia? boh, fate voi. qua è tutto un casino, ma a volte l’intuizione può aiutare, soprattutto quella del sogno. buon anno!

adolescenza

14 gennaio 2020 § Lascia un commento

Un bellissimo film di Michel Gondry che non so come mi era sfuggito, considerato che è uno dei miei registi preferiti, per creatività e maestria. “The We And I” nasce da un workshop durato tre anni in una scuola del Bronx e racconta l’adolescenza come pochi altri film hanno fatto, perché appunto nasce dal vero e poi si fa film. Nello specifico, nel film c’è unità di tempo e di luogo: quello che vediamo è il ritorno a casa in bus di certi ragazzi l’ultimo giorno di scuola prima delle vacanza estive. Passiamo qualche ora con loro senza filtri, se non quello di una sceneggiatura molto elastica che per dialoghi e storie non credo si discosti molto dalla realtà, e davanti a noi vediamo proprio un’adolescenza vera. Un film tenero e duro allo stesso tempo, scoppiettante e commovente, divertente anche. Ritmatissimo anche grazie alla colonna sonora, davvero notevole, tra hip-hop old school e Boards Of Canada.

concerti, un giochino.

9 gennaio 2020 § Lascia un commento

Primo concerto: il primo pagato Litfiba “Terremoto” Tour, ma forse avevo già visto gratis Ligabue o Alma Megretta
Ultimo concerto: Uochi Toki
Miglior concerto: Sonic Youth @ Jesolo 1998 dopo circa 900km di macchina, Nick Cave “Skeleton Tree” Tour, Sufjan Stevens “Carrie & Lowell” Tour
Concerto più rumoroso: Sonic Youth @ Primavera Sound “DayDream Nation” Tour in prima fila (misi dei pezzetti di carta nelle orecchie per tamponare!), gli Swans al Circolo degli Artisti, Zu, Lightning Bolt @ Le Guess Who?
Concerto più iconico: Tom Waits, Sex Pistols, Brian Wilson, Leonard Cohen, David Bowie, Lou Reed & Patti Smith, James Brown, B.B. King, Neil Young
Più visti: a parte 24Grana/Afterhours/SubSonica in gioventù, direi Sonic Youth (6 volte + 2 Thurston Moore + 2 Lee Ranaldo + 5 Steve Shelley + 1 Kim Gordon)
Concerto più divertente: Flaming Lips sempre e ovunque, Animal Collective @ Primavera Sound “Painting with” Tour, Elio E Le Storie Tese, Valderrama5
Peggior concerto: credo nessuno, ma se devo dirne uno che non ho scelto direi sicuramente Coucou Chloe @ Primavera Sound mentre aspettavo i Fucked Up
Concerto più sorprendente: Sufjan Stevens @ Primavera Sound “The Age Of Adz” Tour per l’esperienza mistica e illuminante, Iggy Pop quando ancora cacciava il pisello da fuori, Jon Spencer Blues Explosion a Roma un po’ di anni fa, Fatoumata Diawara @ Le Guess Who?
Prossimo concerto: Psychè (praticamente i Nu Guinea senza dj e cantante)
Mi piacerebbe vedere: Tom Zé insieme a David Byrne
Pentito di non aver visto: Nirvana a Roma, Rage Against The Machine all’epoca, Freak Antoni con gli Skiantos quando avrei potuto

greco

7 gennaio 2020 § Lascia un commento

ritorno al povero ancestrale, saggio e scarno.
corde e pelli, ombra e azzurro.
mare, cielo.

sisifo fu condannato a ripetersi ma rimase forte, e scaltro.
per l’eternità.

merry christmas

25 dicembre 2019 § Lascia un commento

“Ero a Minneapolis, circa 200 gradi sotto lo zero, e lo so, adesso penserete che stia sparando stronzate, ma no, giuro su Dio, indossavo solo reggiseno e mutandine e una specie di scoiattolo morto intorno al collo, che era più freddo di quanto lo fossi io. La polizia passava e mi faceva ciao ciao con la mano… buon Natale, buon Natale, buon Natale… fatto sta che mi ritrovai nel bel mezzo di una guerra da papponi con due ragazzini in pelliccia di cincillà, non credo potessero avere più di 13 anni. Cominciarono a volare coltelli e forchette e cucchiai per la strada, una cosa piuttosto intensa, così afferrai un mestolo, e proprio in quel momento Dinah Washington attaccò a cantare ‘Our Day Will Come’ e seppi che quel giorno era davvero arrivato”.

diari.

24 novembre 2019 § Lascia un commento

apro vecchi diari, e non riconosco la mia scrittura. nemmeno ricordo certi fatti di cui ho scritto. missione compiuta, o fallimento del sé? si scrive per ricordare, o per dimenticare? enigma borgesiano. in questo, una foto è molto più chiara. anche se non sempre riesce, o può, dire tutto.