estasi.

23 maggio 2016 § Lascia un commento

“Dolce notte d’estate, tiro via le lenzuola. La fronte sudata, la sveglia cigola che non mi stancherò. Il letto è una pozza e le pareti di fuoco, butto la testa sotto il lavandino. I brividi sul collo mi fanno il solletico, ma devo sgranchirmi le ossa e prendere un po’ d’aria. Mi rispondi al telefono, che sollievo. Scendi giù nella strada infuocata, è il sole che ci fa scivolare. Voglio solo andarmene un po’ in giro con te. E stare qui con te, andiamo, non importa dove, ti seguirò dove vuoi. Alla ricerca di un po’ di brezza, uno spuntino di mezzanotte. Io indico la finestra, tu il parco. Strappati via le maniche, e io butterò via i calzini. Balleremo le canzoni delle auto che passano. Zigzagheremo tra gli scatoloni, annuseremo la spazzatura. In giro nei nostri vestiti d’estate, senza una meta coi nostri corpi che brillano. Saluteremo l’alba del triste mattino blu. Uno sbadiglio violaceo, presto dormirai. Voglio solo andarmene un po’ in giro con te. E appena il sole va giù di nuovo, usciremo ancora. Non raffreddarti, mi piace il tuo tepore. Scambiamo il suono del calore con il suono della pioggia. È più facile dormire, quando ho il cervello bagnato. Avvolge il mio sonno in una lucentezza di zucchero. Bacio il vento dalla finestra. È la smania a chiamarci, non posso nasconderlo. Ho così tanto in testa che trabocca di fuori. Vuoi farti un giro nel quartiere finanziario? Potremmo bagnarci i vestiti, ma i palazzi dormono tutti. E non c’è nessuno che ci strattona via, mentre ce ne andiamo camminando tranquilli. Voglio solo andarmene un po’ in giro con te. Solo con te, con te, con te, con te…”

“Per noi è più un’esperienza d’ascolto sonico-psichedelica, che una semplice esperienza d’ascolto pop”.

Behind the Song: Animal Collective – ‘Summertime Clothes’

cigni.

22 maggio 2016 § Lascia un commento

domenica mattina
pace della mente
posso, cuore?

fuochi.

20 maggio 2016 § 1 Commento

“Adesso è giorno e sto cercando di scacciare via quel sapore dalla bocca. Sognavo proprio te, ecco i nostri cereali, caldi. Mi attrae più il giorno, che le macerie della notte passata. Non riesco a camminare in questo vuoto, mi sento brutto, sento i miei pori. Combatto contro gli alberi per avere un po’ di luce. Poi comincio a sentirmi patetico, la gente mi saluta, io rispondo cortese. “Come va?”. “Che fai?”. “Come ti senti?”. “Come fa quel pezzo?”. È una cosa che va e viene, ecco, ora è andata. Non riesco a tirarti su, sono stanco. Vorrei tanto essere al mare con la mia famiglia. Una notte pura, come quando guardavamo i fuochi d’artificio. I bambini che se la facevano addosso per la paura. Gli occhi che gli brillavano, paonazzi, ma perché. Mi fanno sentire come se a volte fossi solo quello che vedo, come se a volte tu fossi solo quello che vedo”.

radioscarti.

9 maggio 2016 § Lascia un commento

peggio dei radiohead che tornano dopo anni pubblicando una disomogenea raccolta di vecchie b-sides (c’è perfino un pezzo quasi bossanova, “present tense”… e poi che bisogno c’era di rivisitare la bellissima e disperata “true love waits”?) ci sono solo quelli che vacui e superbi sentenziano: “capolavoro, e chi pensa il contrario non capisce un cazzo”. personalmente, parlando di un gruppo come i radiohead, io mi domando: lasciando perdere le insipide “genialate” di marketing, davvero dobbiamo accontentarci di una bella linea di piano e di una special edition da quasi 80euri? boh, contenti voi. nota per quelli bloccati nella stupida e semplicistica contrapposizione “o sei fan, o sei hater”: posseggo la discografia completa dei radiohead, li ho visti tre volte pure all’epoca di quei dischi che manco sapete come si chiamano, e li rivedrò al primavera di quest’anno. ma se proprio deve essere sublime lamento, che sia quello di sufjan stevens. ciao.

“dreamers, they never learn”

cuckoo!

4 maggio 2016 § Lascia un commento

siete contenti, sono tornati subito, altro che geniale critica al potere!!11!1 ho sentito il pezzo un paio di volte, e mi sembra più jonnygreenwood che thomyorke, e per quanto mi riguarda questo è un bene. però già mentre l’ascoltavo mi annoiava, forse non riesco più a sentire i lamenti di yorke, o almeno riesco a sentirli solo nel caso le canzoni siano belle, quindi aspetterò di ascoltare l’album per intero. una cosa che non capisco però è il continuo uso di questa batteria “elettronica” dal suono piuttosto anonimo, mentre mi piacciono molto gli archi (e qui credo che ci sia lo zampino di jonny con le sue fantastiche colonne sonore, appunto). per quanto riguarda il video, bello e pregnante, ma io sono un fan della stop-motion, e quindi è scontato che mi piaccia. il significato? una chiara e profonda metafora della costruzione dei mostri e relativo rogo mediatico mediante #twitter con tanto di soddisfatto saluto finale al pubblico, la cosa è palese: l’uccellino turchese è chiaramente il satanico burattinaio di tutto, non si vedeva tanta ornitologica malvagità dai tempi del buon hitchcock. in questo caso mi pare che il mostro sia un esattore dell’equitalia, quindi sospendo il giudizio morale, non me la sento. e la strega vera, chi sarà? attendiamo il parere di giacobbo…

forza e buona lettura, dante&descartes!

3 maggio 2016 § Lascia un commento

okay, non volevo svelarvi il mio segreto, la mia libreria preferita… ma è qui che compro la maggior parte dei miei libri (sì, anche quelli che mi capita spesso di prestarvi o regalarvi!), alla Libreria Dante & Descartes, una piccola libreria di piazza del gesù, calda e accogliente, dove è possibile comprare libri bellissimi anche a poco prezzo (il brivido di scavare tra i banchi!). e poi, altra cosa bellissima, ogni acquisto che faccio il gentile libraio mi saluta sempre augurandomi “buona lettura!”… siate sinceri, altrove vi hanno mai salutato così? ogni volta che ci passo è un libro in più aggiunto alla mia biblioteca, e se non ci passo ogni giorno è solo perché poi va a finire che vado pezzente… ma che cosa meravigliosa, trasformare i propri soldi in libri. adesso avete la possibilità di farlo: basta anche una piccola donazione per salvare questa libreria e portarvi un bel libro a casa. se siete di napoli e volete, potete anche passare direttamente in libreria, così magari la scoprite. non fate che poi la piangete quando non c’è più, sostenetela adesso. mi raccomando. #piazzadelgesunuovo14 #libriperdutieritrovati

crowdfunding, facebook, articolo.
“[…] Allo stesso tempo, non so se per bravura mia o grazie al luogo colmo di libri che era diventata la libreria, iniziò un traffico di persone che entrava e usciva in cerca di nuove proposte o di libri perduti, consigli di lettura o semplicemente per trattenersi e prendere un caffè in compagnia. La libreria ha sempre ospitato tantissime letture, presentazioni di libri o riviste, discussioni su svariati temi, e anche grazie a tutto ciò il gruppo di amici e lettori è diventato sempre più assiduo e attento alla vita e alle proposte della libreria. Mentre accadeva tutto questo, nella mia vita e nella vita di tanti lettori, questo luogo è stato messo in vendita dai proprietari e per qualcuno è diventato un buon investimento, una possibile fonte di rendita per aumentare la propria ricchezza. I proprietari hanno ricevuto un’offerta per il locale. Adesso ho un mese di tempo per esercitare il mio diritto sull’immobile. Tra non poche difficoltà, sto cercando di acquistare il locale. Ho raggiunto una buona parte della cifra necessaria e non manca moltissimo. Il mio obiettivo è di poter continuare l’attività libraria in una delle principali piazze del centro antico e non abbandonare un luogo dove sicuramente in futuro i libri non saranno più al centro. Questa campagna di finanziamento è volutamente semplice e chiara chiunque donerà qualcosa alla causa riceverà in cambio l’equivalente della cifra in libri scelti o chiesti se non disponibili in libreria.La garanzia che offro è unica se riesco in questa impresa: finché sarò in vita (e spero anche dopo di me) a piazza del Gesù Nuovo 14 ci sarà una libreria stracolma di libri a disposizione dei lettori, appunto”.

 

scomparire?

2 maggio 2016 § 1 Commento

comunque non vi affannate troppo, ché i radiohead un nuovo disco ve lo fanno. scomparire in una società social come la nostra equivale a nient’altro che a un atto di narcisismo supremo allo scopo di ottenere la massima visibilità in un oceano di rumore… e infatti alla fine anch’io sto parlando di ‘sta stronzata banale. sì, okay, per voi hanno fatto l’ennesima genialata, va bene. che noia…

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