questa è la foto con cui ho vinto…

23 ottobre 2006 § 37 commenti

…la maratona fnac di cui parlavo qui.

(to my lovely english readers: click on the photo and vote for me please!)

se volete votarmi, potete farlo qui. (votatemi!!!)
potete anche spargere la voce, se volete. =)

[votazioni chiuse/voting closed]

mille grazie.

(qualche altro dettaglio sulla foto potete leggerlo cliccandoci sopra)

nota: la premiazione napoletana e l’inaugurazione della mostra delle 30 foto (napoletane) più meritevoli avverrà alla fnac (vomero, fermata della metro vanvitelli), mercoledì 22 novembre alle ore 18, per chi può magari ci vediamo lì.

questa è la foto con cui ho vinto…

23 ottobre 2006 § 37 commenti

…la maratona fnac di cui parlavo qui.

(to my lovely english readers: click on the photo and vote for me please!)

se volete votarmi, potete farlo qui. (votatemi!!!)
potete anche spargere la voce, se volete. =)

[votazioni chiuse/voting closed]

mille grazie.

(qualche altro dettaglio sulla foto potete leggerlo cliccandoci sopra)

nota: la premiazione napoletana e l’inaugurazione della mostra delle 30 foto (napoletane) più meritevoli avverrà alla fnac (vomero, fermata della metro vanvitelli), mercoledì 22 novembre alle ore 18, per chi può magari ci vediamo lì.

noi siamo un gruppo indie, quindi faremo un concerto molto triste. (meet the valderrama 5!)

18 ottobre 2006 § 4 commenti

I Valderrama 5 sono la più grande band del mondo, questo ormai dovreste saperlo.

Assistere a un loro concerto (9 membri – è proprio il caso di dirlo – effettivi) è un’esperienza mistica, e mi dispiace per quelli che non hanno ancora avuto questa fortuna.

Non perdeteveli se passano dalle vostre parti.

Qualche parola buttata a caso: masturbazione, nudismo, esibizionismo, travestitismo, carta stagnola, barman, tanga a elefantino, neomelodico, delirio, Angus Young, panciotto, droga e rock’n’roll.

Per il resto è inutile spiegarsi, bisogna esserci.

Comunque una rece di un loro concerto la trovate qui.

Se abitate nel profondo Nord è un po’ difficile che riusciate a vederli però, e un po’ mi dispiace.

Ma è a questo che serve internet no?

A farsi un giro su quella cloaca maxima che è myspace, in questo caso utile però.

Ecco lo spazio dei Valderrama 5, dove potete ascoltare qualche canzoncina:

http://www.myspace.com/valderrama5

La cosa migliore resta andare sul loro sito comunque, anche se ultimamente è poco aggiornato potete scaricarvi il dischetto completo e lasciarvi prendere dalla gioia di vivere!

http://www.valderrama5.com/

 

Everybody has got a tendency to spend their time blue
Why don’t you try to have fun with your friends, just like I do
We have a problem just if we decide so, that’s what I say
There are so may great things in this world like Valderrama’s hair

Tornando ai live, i Valderrama 5, oltre a rinverdire gli spettacolari fasti di band come Guns’n’Roses e Motley Crue ma – attenzione! –  in versione lounge/cocktail però, fanno tanto ma tanto cabaret a sfondo sessuale tipo vecchi film di Pierino (ormai sdoganati perfino dalla prestigiosa cinemateca francese, quindi non storcete il naso).
Famosissimo in effetti il loro debutto Women Don’t Apple Damage che altro non è che un concept album sul tanga, indumento intimo femminile (ma non solo) che può provocare seri problemi… anche economici!

Leggendo la loro storia capirete perché: qui. (ma a quando la fine della storia?)
Ma è da avere assolutamente anche il loro ep Islas, un fantastico accoppiamento estivo tra Beatles e Beach Boys, con perle quali Sweet Intostino (a voi capire di cosa si tratti).
Resto della discografia: Forever Asses, Paran-Oil e l’ultimissimo Guess Who’s… Bigamous?

Da avere. Tutta.

 

 

(quando diventeranno più famosi di Gesù Cristo ricordatevi di chi ve ne ha parlato per primo, eh)

 

 

 

N.B.: i Valderrama 5 sono anche grandi fan del magggico Gennaro d’Auria (il mago che ascolti e subito ti senti felice), cosa volere di più?

sarebbe meraviglioso.

17 ottobre 2006 § 11 commenti

«Io scrivo molto e continuo a pianificare il futuro come se fossi immortale. La mia morte sarà solo un incidente, qualcosa di non programmato. Forse morirò scrivendo. Magari. Sarebbe meraviglioso».

(mario vargas llosa)

valderrama 5 always and forever.

16 ottobre 2006 § Lascia un commento

nobelità assortite. (e relative visioni)

16 ottobre 2006 § 10 commenti

All’epoca dell’uscita (1999) regalai (festa del papà) a mio padre, che lavora(va) in ambito bancario, Il banchiere dei poveri di Muhammad Yunus, odierno vincitore del Nobel della Pace (ma non sarebbe stato più significativo assegnargli il Nobel per l’Economia, mi chiedo).

 

Questa la dedica:

 

Uno sguardo diverso alle banche.

C’è sempre un modo diverso per guardare alle cose.

Auguri.

 

 

Il solito idealista!

(chissà per cosa mi stavo parando il culo…)

 

 

Ah, a proposito, quello che ha ricevuto il Nobel per la Letteratura, Orhan Pamuk, io lo sto leggendo dall’estate, (ma giusto) perché il libro l’ho ricevuto gratis.

Istanbul è un lamento continuo e, seppur malinconico, annoia. Si salva un po’ per qualche capitolo e qualche bella fotografia (sì, ci sono foto in bianco e nero), ma per il resto proprio non capisco cosa ci sia di bello nel leggere (questi) nostalgici ricordi.

È una palla, detto chiaro chiaro.

Gli altri libri non so.

 

(E qui ci viene in soccorso il buon Capote che diceva: «Il Nobel, secondo me, è una buffonata. Anno dopo anno lo assegnano sempre a uno scrittore inesistente». È questa è una delle cose più carine che ha detto al riguardo, comunque. Grande Truman, ci manchi.)   

 

 

p.s. mi sovviene un commento assai maligno (ma pre-nobel) di una mia amica onnivora lettrice: Pamuk lo si può pure sopprimere, oppure lasciarlo all’Einaudi, che è lo stesso. (aspite)  

 

nobelità assortite. (e relative visioni)

16 ottobre 2006 § 10 commenti

All’epoca dell’uscita (1999) regalai (festa del papà) a mio padre, che lavora(va) in ambito bancario, Il banchiere dei poveri di Muhammad Yunus, odierno vincitore del Nobel della Pace (ma non sarebbe stato più significativo assegnargli il Nobel per l’Economia, mi chiedo).

 

Questa la dedica:

 

Uno sguardo diverso alle banche.

C’è sempre un modo diverso per guardare alle cose.

Auguri.

 

 

Il solito idealista!

(chissà per cosa mi stavo parando il culo…)

 

 

Ah, a proposito, quello che ha ricevuto il Nobel per la Letteratura, Orhan Pamuk, io lo sto leggendo dall’estate, (ma giusto) perché il libro l’ho ricevuto gratis.

Istanbul è un lamento continuo e, seppur malinconico, annoia. Si salva un po’ per qualche capitolo e qualche bella fotografia (sì, ci sono foto in bianco e nero), ma per il resto proprio non capisco cosa ci sia di bello nel leggere (questi) nostalgici ricordi.

È una palla, detto chiaro chiaro.

Gli altri libri non so.

 

(E qui ci viene in soccorso il buon Capote che diceva: «Il Nobel, secondo me, è una buffonata. Anno dopo anno lo assegnano sempre a uno scrittore inesistente». È questa è una delle cose più carine che ha detto al riguardo, comunque. Grande Truman, ci manchi.)   

 

 

p.s. mi sovviene un commento assai maligno (ma pre-nobel) di una mia amica onnivora lettrice: Pamuk lo si può pure sopprimere, oppure lasciarlo all’Einaudi, che è lo stesso. (aspite)  

 

Dove sono?

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