byrne.

24 maggio 2018 § Lascia un commento

una cosa che ti fa venire voglia di avere tutti i capelli bianchi, e non solo perché un completo grigio mi starebbe benissimo. non sarebbe fantastico? a piedi nudi, mai soli. una saggia decisione, è questo. ascolta.

“sto indicando e descrivendo
e posso essere la tua guida
la pelle è solo una cartina
la vista è molto bella
immagina di guardare una foto
immagina di guidare un auto
immagina di tirare giù il finestrino
immagina di aprire la portiera

siamo solo turisti in questa vita
solo turisti ma la vista è bella”

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roth.

23 maggio 2018 § Lascia un commento

«Sì, questione di pochi mesi e lascerò la senilità per entrare nella senilità profonda — addentrandomi ogni giorno di più nella terribile Valle dell’ombra. Ora come ora mi sorprende ritrovarmi qui alla fine di ogni giornata, andare a letto la sera e pensare sorridendo: “Ho vissuto un altro giorno”. E mi sorprende di nuovo svegliarmi otto ore più tardi e vedere che è la mattina dopo e che sono ancora qui. “Sono sopravvissuto a un’altra notte”, mi dico, e al pensiero sorrido ancora. Mi corico col sorriso e mi sveglio col sorriso. Sono felicissimo di essere ancora vivo. Inoltre il ripetersi di tutto questo, settimana dopo settimana e mese dopo mese, da quando sono andato in pensione, ti dà l’illusione che non finisca mai, anche se so ovviamente che può finire in un attimo. È un po’ come giocare d’azzardo, ogni giorno, puntando molto, un gioco a cui per ora, anche contro ogni probabilità, continuo a vincere. Vedremo fino a quando reggerà la mia fortuna». (Philip Roth, 2018)

comicon.

2 maggio 2018 § Lascia un commento

miguelangelmartin - brianthebrain @ comicon 2018Videogiochi e fumetti, di questo perlopiù si è nutrita la mia solitaria infanzia/adolescenza, fino al punto in cui poi sono arrivati la musica e i libri e tutto il resto a cambiare un po’ di cose e a relegare supereroi e giochini in un angolo minimo e nascosto della mia vita. E allora mi chiedo perché ogni anno, felice come un bambino, continuo comunque a tornare al Comicon, cercando di esserci il più possibile, di non perdermi niente, e di godermi tutta questa vasta immensità ludica. Deve essere proprio questo il punto, penso, ricordarsi di quando si era ragazzini e tornare in quello spazio/tempo almeno per qualche giorno, sperare e sognare di poter essere ancora come una volta, al di là della vita più o meno complicata che ognuno di noi si ritrova a vivere, perdendosi nel felice caos infinito di fumetti e avventure di ogni tipo. Forse non sarà proprio come prima, ma è pur sempre bello ed emozionante. Tra mostre e incontri di vario tipo, quest’anno sono addirittura riuscito a tornarmene a casa con un disegnetto (anzi ben due!), e coincidenza vuole che l’autore sia proprio quel Miguel Angel Martin dal tratto così delicato e così crudele che vent’anni fa era uno degli ospiti d’onore di un Comicon che non a caso esordiva in un suggestivo e magico castello. A casa dei miei, tra cianfrusaglie e memorabilia varie, dovrei ancora avere un suo bel disegno dell’epoca, quando ancora non si doveva stare in fila per ore per uno sketch autografo su un fumetto appena comprato. C’era una volta… Curiosamente quindi il mio Comicon quest’anno si chiude così, con un Brian The Brain adolescente che mi indica un se stesso in giacca e cravatta. Come a dire che inevitabilmente il tempo passa, sì, ma poi ritorna sempre, come un cerchio che ti riporta e ti lega al te stesso più vero.

liberazione.

25 aprile 2018 § Lascia un commento

raccontare l’emozione di tornare a essere liberi… di una libertà che spesso dimentichiamo troppo facilmente, dandola per scontata. eppure c’è stato un tempo di libertà negate, in cui non era permessa neanche la semplicità di cose come stare in famiglia, ascoltare il canto degli uccelli, andare all’osteria con gli amici. ricordiamocelo sempre, quello che è stato e quello che siamo. buona liberazione a tutti, ora e sempre.
 
«”La guerra è finita”. Cominciammo a ripetercelo, vicendevolmente, dappertutto, per convincerci fanciullescamente che fosse proprio vero. Sorridenti, magri, ci abbracciavamo per le strade, ballavamo e cantavamo. Qualcuno prendeva di mira i simboli più appariscenti del fascismo e così venne abbattuto anche l’omone di marmo di piazza della Vittoria, quello a cui era già stato tagliato il pisello. Le strade della città erano piene di gente armata, partigiani e operai. Molti avevano i fazzoletti rossi al collo; altri, pochi, verdi. In attesa dei piatti sostanziosi della cena, l’oste portò sui nostri tavoli grandi taglieri con salame che non vedevamo da anni e dell’ottimo pane bianco fresco. Un sogno da mille e una notte. Quella sera di salame ne mangiai così tanto e così tanto che poi, per oltre vent’anni, non riuscii più neppure a sopportarne il profumo». (dal diario di Piero Campisi)

vomito//bellezza

10 marzo 2018 § Lascia un commento

dalla nostra abbiamo la bellezza, solo questo conta.
grazie sufjan, per emozionarmi così.
piango.

“white noise, what an awful sound
blessed be the mystery of love”

edda.

27 gennaio 2018 § Lascia un commento

 

#edda non ha più i capelli di una volta, e ha perso pure qualche dente. ma le scarpe sono quelle di vent'anni fa, e la sua #voce è rimasta incredibile. canta le sue bellissime #canzoni stravolgendole, a volte quasi inventandosi il testo, sparando minchi*** a ripetizione, ma con quanta intensità. a un certo punto canta anche un pezzo del neomelodico gigifinizio, una lettera al padre ("il mio è un po' str****, io voglio bene alla mamma") che ai tempi della comunità lo commosse molto: "mi ci ritrovo", dice. e pure una versione in acido di quel famosissimo pezzo di giannimorandi che cantano tutti, adulti e piccini. poi io gli chiedo battisti, ma lui mi scambia per tommaso dei giornalisti. "fatti toccare, porti fortuna". vabè, giusto perché sei tu. dopo il concerto gli faccio vedere una foto che ci siamo fatti una vita fa dopo un concerto dei #ritmotribale e lui la intitola "fighi alla riscossa". grazie edda, sei un #mito. altro che santa, la tua fidanzata dovrebbe dartela da mattina a sera. qualcuno dal pubblico gli ha chiesto perfino un pomp***: "non ci ho la forza", ha riso stanco lui, "sennò con piacere". non c'è problema, caro edda, devo dire che si è goduto lo stesso. e sappi che sei molto meglio tu, altro che kolors. questo è un pezzettino di "suprema" di #moltheni. fatta a modo suo, ovviamente. 🕉

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edda&lucio

il senso della vita.

22 gennaio 2018 § Lascia un commento

il senso della vita [stephan pastis, 'perle ai porci']

stephan pastis, “perle ai porci”.

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