racconti.

27 novembre 2016 § Lascia un commento

«Mi perdo a osservare pile di libricini sottili, che sembrano quaderni di scuola, migliaia, uno sopra l’altro. Sono racconti, milioni di racconti che si intrecciano. A volte penso a questo fiume di storie, come le vedrebbe qualcuno di una civiltà aliena? Qualcuno che trovasse queste tracce del passato e pensasse: “Ecco, questo era l’uomo, in Giappone, nel XX secolo”. Speranze, lotte, desideri, delusioni, incertezze, viaggi, vittorie, sconfitte, catarsi. La fabbrica del sogno non cessa di rinnovarsi». (Igort, Quaderni giapponesi)
racconti
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thompson.

28 luglio 2016 § Lascia un commento

ciao richard, è davvero triste che te ne sia andato così presto. hai regalato gran bei momenti di leggerezza e divertimento. mancherai.

cul de sac [richard thompson]

 

 

like, dilbert.

4 marzo 2016 § Lascia un commento

dilbert-futuro [scott adams]dilbert-mipiace [scott adams]

eccentrico//malinconico

30 dicembre 2015 § Lascia un commento

peanuts [tuono pettinato]

charlie hebdo.

9 gennaio 2015 § Lascia un commento

Davanti a un orrore come quello accaduto nella redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo c’è da chiedersi a cosa siano servite e a cosa servano queste vignette e battute, e se non servirebbe più che altro tenere i mondi separati: da una parte noi, dall’altra i pazzi. Chiaramente per pazzi non intendo chi segue e professa la propria religione in modo “sano”. C’è da chiedersi perché se tu sai che il pazzo ti farà saltare in aria disegni/scrivi una cosa che provocherà questa reazione. Non sto assolutamente dicendo che se la sono cercata, attenzione. La libertà d’espressione prima di tutto, certo, ma queste morti, a cosa serviranno? Il folle resta tale, perfino rafforzato nei suoi “principi”, fino a quando non gli parlerà qualcuno del suo “mondo”, e nemmeno è detto che questo gli farà cambiare idea. E allora a che serve, c’è da chiedersi ancora, una vignetta che faccia ridere/pensare, se poi la risposta è di una tale drammatica insensatezza. Restano le morti, e poi? Una cosa su cui riflettere attentamente, e su cui personalmente io non ho risposte, perché il mondo non è bianco o nero. È nel grigio che vanno ricercate le risposte, nel caso ci siano. Per adesso, c’è solo la morte… Per quanto riguarda la libertà, non ne sono tanto sicuro. E di certo non solo per colpa di determinati fanatici verso cui è fin troppo facile puntare il dito. Il mondo è più complesso di così.

Bernardo Erlich, " "Il mondo è diventato un posto così serio che l'umorismo è una professione a rischio".

Bernardo Erlich, ” “Il mondo è diventato un posto così serio che l’umorismo è una professione a rischio”.

 

watchmen; considerazione sparse, a caldo. [non leggere se non hai visto il film!]

13 marzo 2009 § 3 commenti

– La fine “stravolta” non è mi è piaciuta per niente: perché dare la colpa al povero Doc Manhattan? Forse che sti mericani non avevano i soldi per costruire un supermostro gigante alieno?! Mah! E dire che per il resto, incredibilmente, il film è abbastanza fedele (forse pure troppo, perdendo in originalità e ritmo) al fumetto…

– La scena di Gufo II e Spettro di Seta II che fanno sesso con in sottofondo Halleluja con tanto di fiammata metaforica finale (alla Gola Profonda, per intenderci) è semplicemente ridicola, mi sono sentito io in imbarazzo per Snyder…. spero per lui che l’effetto ridicolo sia voluto, come a dire «Guarda a questi patetici feticisti che gli tocca fare per godere un po’…»

 – Non è un po’ ipocrita mostrarci il pisello blu di Manhattan per tutto il film e non far vedere nemmeno un seno (arf arf) della fantastica Spettro di Seta II? Insomma, il nudo va bene solo se computerizzato?

– Il grande Rorschach per la caratterizzazione fisica/psicologica mi ha ricordato un po’ il grande Clint Eastwood… in effetti il suo vigilante ricorda un po’ l’ispettore Callaghan, anche per com’è vestito… o no?

– Ma possibile che dopo Matrix i combattimenti debbano essere tutti visivamente uguali, ormai? Nessuno è capace di inventare/immaginarsi più niente?

 


Per il resto che dire… bel film, ma non tanto quanto (non) mi aspettassi… anche se va riconosciuto a Snyder il merito di non aver fatto solo un film tutto effetti speciali, anzi, e di non aver ammorbidito la violenza presente nel fumetto… fumetto che tuttavia, ovviamente, è molto più profondo… vedi le varie sotto-storie completamente eliminate dal film, anche se durante il disastro finale le inquadrature insistite sul giornalaio e il ragazzo nero fanno pensare a una versione molto più lunga, già annunciata peraltro…

che cosa vedi?

20 maggio 2008 § 2 commenti

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