voltaire.

30 novembre 2017 § Lascia un commento

un gruppo di neo-nazisti che fa irruzione in un centro pro-migranti e legge a stento un delirante comunicato chiedendo non si capisce cosa, un criminale di guerra che dopo aver provocato migliaia di morti non accetta la giustizia e si suicida in diretta televisiva, il folle nord-coreano che gioca con i missili atomici e l’americano pazzo che risponde che la guerra è sempre più vicina. buongiorno mondo, ma davvero c’è qualcuno che crede si possa parlare con gente del genere? smettetela di rivoltare nella tomba voltaire, la vita non si dà via per niente. ripuliamo il pensiero, salviamoci.

“While the government wants to control
Our country will set you free”

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manson.

20 novembre 2017 § Lascia un commento

Photo dated 1978 of convicted mass murde

quando non date ascolto alle genuine aspirazioni di un artista, o peggio ancora decidete di prenderlo in giro con una delle vostre simpatiche battute smart&cool, pensateci bene, potrebbe trasformarsi nel vostro peggiore incubo: un maledetto assassino. anche hitler era un pittore fallito, lo sapete, no? chissà, magari in un universo alternativo manson è diventato più famoso dei beatles, vincendo e oltrepassando l’helter skelter. malinconico nonché apprezzabile questo pezzo, e pensare che la relativa cover che i guns’n’roses nascosero nel loro “spaghetti incident” provocò grande (e ipocrita, piuttosto e anzichenò) scandalo non può che far sorridere, considerando ciò che si vede e si ascolta oggigiorno. no like, ma foto di fiori e di gattini.

 

“What a mad delusion
Living in that confusion
Frustration and doubt”

voodoo.

12 novembre 2017 § Lascia un commento

«SONO LIETO di annunciarvi che i Black Grape sono tornati in pista, e con un album che spacca il culo. I giochi di parole di Shaun, dispiegati in modo devastante, centrano l’obiettivo sia che colpiscano bersagli ovvii come Trump sia quando sono alle prese con altri più oscuri, lo scoprirete da soli. Il mondo è paralizzato attualmente, e la stronzaggine regna sovrana, spacciata in modo subdolo per candore. Mai come oggi abbiamo bisogno di quel mix di sfacciataggine di strada e intelligenza mancuniana. Quest’album ne ha a pacchi». (Irvine Welsh, scrittore)

«Quando abbiamo parlato a Youth gli abbiamo spiegato che volevamo ficcare nel mix Beach Boys, Geto Boys, Bee Gees, fare un mischione e uscircene con qualcosa di nostro». (Shaun Ryder, musicista)

colori.

24 ottobre 2017 § Lascia un commento

colors [beck]leggo in giro che il nuovo disco di beck non vi è piaciuto molto. a me non piace molto tanta musica “innovativa” che ultimamente pare valga la pena di essere ascoltata non solo perché bellissima ma anche perché altrimenti sei solo un vecchio fuori dal giro. va bene così, non c’è problema. probabilmente questo nuovo beck è molto lontano da un certo beck che avevamo imparato ad amare (ma forse che beck non è stato sempre una continua sorpresa?), eppure mi sento di affermare senza tema di smentita che anche solo una scorreggia iper-prodotta di beck vale molto di più del disco di [inserire gruppo/artista/genere hype a caso uscito negli ultimi due anni da soldout istantaneo ma che chissà se arriverà mai al tredicesimo disco]. questo tanto per chiarire, la classe non è acqua. e comunque, mi sa che dal vivo questo disco farà allegramente muovere un bel po’ di culi. a me piace, sì. vai col groove.

“Who am I supposed to be
In the middle of the day
With no good connection?
I’m so free now”

meditazione. (o anche: a proposito di dougie jones)

13 agosto 2017 § Lascia un commento

01 golden ball«Come fa la meditazione a scacciare la negatività? Immaginatelo così: sei l’Empire State Building. Hai centinaia di stanze al tuo interno. In quelle stanze ci sono tantissimi rifiuti. Li hai messi tu lì. Ora prendi questo ascensore, che nel nostro caso simboleggia l’immersione in se stessi. Scendi giù nei sotterranei dell’edificio; raggiungi il “campo unificato” sottostante l’edificio: la coscienza pura. È come oro sotto forma di energia elettrica. Lo provi. Quest’oro attiva tanti piccoli robot delle pulizie. Si mettono in moto e iniziano a ripulire le stanze. Dove prima c’erano sporcizia, rifiuti e spazzatura introducono oro. Le tensioni che si trovavano nelle stanze, simili a bobine di filo spinato, riescono a sciogliersi. Evaporano, fuoriescono. Pulisci e infondi pulizia allo stesso tempo. Sei sulla buona strada per raggiungere uno splendido stato di illuminazione». (David Lynch, Una torre d’oro’ da “In acque profonde – Meditazione e Creatività”)

02 coffee
«Come uno specchio risplende di luce una volta ripulito dalla polvere, parimenti risplendono la mente e il corpo di coloro che hanno compreso il Sé. Saranno eternamente pervasi di felicità». (Upaniṣad)

03 mr. jackpot
Epifania: e se Dougie/Cooper fosse un illuminato che vive su un altro piano di esistenza? Tutti stiamo aspettando che il buon Dale torni, ma forse lui è già qui e sta già agendo per il bene comune. Così come 25 anni (di meditazione e non) hanno cambiato David Lynch (quindi inutile aspettare il vecchio Twin Peaks), 25 anni nella Loggia hanno sicuramente cambiato Cooper (quindi inutile aspettare il suo vecchio essere). Lui è qui ma anche oltre questa realtà, perciò si comporta e comunica in modo diverso. Eppure agisce, e cambia (in meglio) le persone intorno a lui. Ha modificato in meglio anche la vita della sua famiglia.

correre.

12 agosto 2017 § Lascia un commento

Britain Athletics Worldsperennemente fischiato dal pubblico per essere risultato positivo al doping 10 anni fa (e quindi squalificato per 4 anni), e di 4 anni più vecchio dell’amatissimo campione e rivale di sempre usain bolt per il quale questa sarà la gara d’addio (finirà terzo), justin gatlin fa una rimonta incredibile e si va a prendere l’oro diventando così il vincitore più anziano di sempre (35 anni) nei 100m mondiali. confermata la vittoria, gatlin si inchinerà davanti a uno stupito bolt (che gli dirà che non si merita i fischi, ha lavorato duro per vincere) e intervistato dichiarerà di tifare lui stesso per usain. lui, il vincitore. il pubblico continuerà poi a festeggiare l’addio del terzo arrivato, mentre il vincitore si lascerà andare a un pianto di rabbia e di gioia e a un solitario giro di campo avvolto dalla bandiera americana. da qualunque parte la si guardi, su questa storia c’è molto da riflettere e – soprattutto – c’è molto da imparare. grandissimo gatlin. guardate il suo sguardo prima di partire, concentratissimo e sicuro di sé, sa già che vincerà.

fantozzi.

3 luglio 2017 § Lascia un commento

fantozziquando ero piccolo, lo ammetto, vedevo i film di fantozzi e un po’ mi sentivo triste. forse ero un po’ scemo, o semplicemente troppo sensibile. ridevo tanto, ma poi dentro di me – non lo dicevo a nessuno – mi facevo anche tante domande… anche perché fantozzi era ragioniere, e mio padre lavorava in banca: era tutto vero? la vita da impiegato era davvero così, c’era sempre qualcuno che sottometteva qualcun altro costretto a subire qualunque cosa? ecco, il segreto della risata (e non solo) forse sta proprio in questo, nella riflessione ma soprattutto nel riconoscimento empatico: vedi qualcuno che con tragicomica rassegnazione si prende tutti i tuoi guai, ma poi ti fa capire che alla fine andrà tutto bene: pacca sulla spalla e facciamoci una bella risata. ridi di qualcosa che potrebbe benissimo succedere anche a te, ma che grazie a qualcuno più bravo di te poi saprai come affrontare. i pagliacci più grandi dentro sono tristi, forse un po’ incattiviti, ma sicuramente nobili: si caricano le spalle di tutto il peso delle nostre risate, ed è questo che li fortifica e li rende immortali. caro ragionier villaggio, è per questo che sarà come se non fosse mai morto. lei aveva e ci ha dato tutto, grazie. e infiniti minuti d’applausi. (l’ultima intervista)

 

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