cellulari.

17 novembre 2017 § Lascia un commento

i telefoni cellulari fuori luogo sono la causa numero uno di tutte le anomalie temporali.

l'attesa [ferdinand georg waldmüller, 1860]

l’attesa [ferdinand georg waldmüller, 1860]

il signor pynchon e l'insediamento di springfield [umberto romano, 1937]

il signor pynchon e l’insediamento di springfield [umberto romano, 1937]

 

 

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computer.

28 ottobre 2017 § Lascia un commento

computer lifenel caso non abbiate la pazienza e/o la concentrazione necessaria per leggere questo articolo, piuttosto lungo ma davvero molto interessante (al di là di qualsivoglia romanzo e/o film di fantascienza/cyberpunk), la conclusione è questa:

“Ma lo status presente e reale delle macchine intelligenti è al contempo banale e più potente di qualsiasi futura apocalissi robotica. Turing è spesso definito il padre dell’intelligenza artificiale, ma si è limitato a dire che le macchine potrebbero diventare abbastanza intelligenti da stimolare un’interazione. La cosa si può a malapena definire intelligenza, sia essa artificiale o reale. Ed è anche molto più facile da ottenere. I computer hanno già convinto le persone a trasferire le proprie vite al loro interno. Le macchine non hanno avuto bisogno di rendere le persone immortali, di promettere di esaudire ogni loro capriccio, o di minacciare di distruggerle arbitrariamente. Hanno solo avuto bisogno di diventare una parte di tutto ciò che fanno gli esseri umani, facendo sì che questi ultimi non siano più in grado, o non vogliano, fare più quelle stesse cose senza i computer.

Questo futuro ha qualcosa di tragico. E non è il fatto che le persone potrebbero non essere preparate a un’apocalissi robotica, o che potrebbero morire invece di caricare i loro dati. La vera minaccia che proviene dai computer non sta nel fatto che potrebbero sostituire e distruggere l’umanità con i loro poteri e la loro intelligenza. È che potrebbero rimanere banali e impotenti come sono oggi, ma essere comunque in grado di prendere il nostro posto”.

aphex antwoord.

12 marzo 2015 § 1 Commento

considerato che questo pezzo si trova nell’album di debutto del buon aphex twin, quel “selected ambient works 85-92” che tanto scalpore farà, si presuppone che il buon richard l’abbia appunto composto tra il 1985 e il 1992, ovvero quando lui poteva avere minimo 14 anni e massimo 21 e nemmeno esistevano così tante diavolerie elettroniche (vedi pure l’elenco dettagliato presente sulla copertina dell’ultimo “syro”) per comporre musica. trent’anni dopo circa, gli ottimi die antwoord si appropriano di questo pezzo (video nei commenti) e lo fanno proprio, rappandoci sopra. questo cosa ti dice?

“When I was 11, I won 50 pounds in a competition for writing this program that made sound on a ZX81. You couldn’t make sound on a ZX81, but I played around with machine code and found some codes that retuned the TV signal so that it made this really weird noise when you turned the volume up”.

14 gennaio 2003 § Lascia un commento

letto molto domenica.
 giornali di musica e poi ‘giorni verdi nel brunei’ di Bruce Sterling, una bellissima utopia scritta 20 anni fa che parla del mondo di oggi. incredibile. peccato che il mondo abbia continuato la sua (dis)evoluzione, una discesa verso il peggio.
‘Libertà, indipendenza, denaro: le ricompense dell’Occidente.
Ma che certezze aveva? Le ricompense potevano essergli strappate senza preavviso. Aveva visto altri finire sul lastrico quando le loro specializzazioni non servivano più. Educazione ed esperienza non erano una garanzia. Non al giorno doggi, quando le conoscenze di uno specialista potevano essere programmate in un sistema esperto computerizzato.’
all’epoca della prima lettura (1993) non lavevo capito, ero troppo piccolo, ma questo racconto è un capolavoro.
‘L’"élite tecnologica" era formata da fattorini. Non toccava a loro decidere come studiare, su cosa lavorare, dove potevano essere più utili, o per quale scopo. Era il denaro che decideva tutto questo. I tecnici erano posseduti da astratti uno e zero dei microchip delle banche, decisi da operatori aggressivi vestiti di seta che non avevano mai toccato una chiave inglese. La conoscenza non era potere, non in un senso concreto, e comunque non per gli ingegneri. Cerano troppe astrazioni lungo il percorso.’
parlando con la gente, ascoltandomi, scrivendo, mi sto rendendo conto di essere così ‘conservatore’ in certi miei discorsi… è così? devo averne paura?
io, più che altro, penso che il mondo sia una merda. è naturale, quindi, provare una certa nostalgia per uno stato (passato) migliore. sempre se ce ne sia mai stato uno.
‘"Apparecchiature di disturbo" disse Brooke con una strizzatina docchio. "Il sultano le ha costruite parecchi anni fa. Islamici, malesi, giapponesi… Saresti sorpreso a sapere con quanta violenza la gente insiste ad essere ascoltata".
"Libertà di parola" disse Turner.
"Quanto è libera, quando solo le nazioni ricche possono permettersi di parlare? La Rete costa, Turner. Per te è un modo di vivere, ma per noi è solo un gigantesco megafono per la Coca Cola. Abbiamo costruito tutto questo per bloccare le urla dal mondo esterno. Collocare lequipaggiamento qui tra le rovine, lontano dai guai, ci è sembrata la cosa migliore. Questo è un buon posto per nascondere i segreti". Brooke sospirò.’
(buffo quanto stia scrivendo poco da quando ho la preoccupazione di questo blog)
alla prossima.

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