vocazioni.

17 marzo 2007 § 11 commenti

«Scrivere non è una professione, ma una vocazione all’infelicità».

 

(george simenon)

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poste. (ritardi delle)

16 marzo 2007 § 6 commenti

Oggi, 16 marzo 2007, mi è arrivata la lettera standard (con tanto di firma-fotocopia del direttore delle Risorse Umane!) di avvenuta ricezione da parte della Rai del mio fantastico curriculum: Egregio dottore *omissis* La informiamo di aver ricevuto il Suo curriculum vitae e di aver provveduto a trascrivere i Suoi dati personali e le informazioni professionali nel nostro archivio informatico. Tale archivio viene consultato in relazione a specifiche esigenze aziendali nella ricerca del personale. Qualora i Suoi requisiti fossero in linea con tali esigenze… bla bla bla, dice.

Ma io sinceramente mica mi ricordavo di aver spedito alcunché a mamma rai!

Che sia stato papà?, subito penso.

Prima di andarmela a prendere con mio padre però vado a controllare l’eventuale data di spedizione del suddetto in un mio elenco personale di tutti i cv spediti: 21 giugno 2006.

Apperò, l’ho spedito proprio io. Chissà che mi passava per la testa. (un lavoro?)

 

Intanto quelli della Lomo, per farsi perdonare il ritardo nell’invio di quella piccola meraviglia plasticosa che risponde al nome di Holga (il mondo attraverso una lente di plastica!), mi hanno regalato una stilosissima borsa blu-notte in vinilpelle. Sono sconvolto da cotanta gentilezza: ma allora un mondo analogico (r)esiste ancora!

 

 

(tutto torna)

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15 marzo 2007 § 4 commenti

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15 marzo 2007 § 4 commenti

cose agghiaccianti di questo mondo.

14 marzo 2007 § 10 commenti

Fabri Corona: E sai cosa avrà Azouz, durante il funerale…? La maglietta di Corona’s.

Lele Mora: Nooooo… gli hai detto che si deve mettere la maglietta di Corona’s?

Fabri Corona: Certo.

Lele Mora: E lui cosa ha detto?

Fabri Corona: Se la mette.

Lele Mora: Sei un pazzo…

Fabri Corona: Lelito… ti rendi conto o no… Lelito… Ma tu ti rendi conto?

Lele Mora: Che mostro che ho creato.

 

                                                             (da un’intercettazione telefonica)

frammenti.

10 marzo 2007 § 12 commenti

EMPIRE

«Per me il mistero è come una calamita. Ovunque ci sia qualcosa di ignoto si sviluppa una grande attrazione. Se ci si trovasse in una stanza, con la porta aperta e con le scale che scendono, e si spegnesse di colpo la luce, si avrebbe la forte sensazione di precipitarsi giù da quelle scale. Se si ha una visione parziale l’impatto è più forte che non di fronte a un quadro completo della situazione.

L’intero può avere una logica, ma il frammento, tolto dal suo contesto, assume un eccezionale valore di astrazione. Può diventare un’ossessione».

 

(david lynch)

 

quando la luce acquista sfumature nascoste…

10 marzo 2007 § 1 Commento

INLAND

«È tutto ok, stai solo per morire». [cit.]

(e l’Aldilà è una villa a Pomona)

(e io la voglio)

 

———

 

 

E qualche settimana fa ho sognato di nuovo David Lynch, ma non il Lynch che per promuovere la nomination di Laura Dern agli Oscar come miglior attrice protagonista si mette sul Sunset Boulevard, con un tastierista ma soprattutto una mucca, dicendo frasi sconnesse tipo il formaggio (INLAND EMPIRE?) si fa con il latte (Laura Dern?), no, questo Lynch qui parlava italiano, e questa volta c’era anche Laura, sì.

Ero nel vialetto della casa della mia adolescenza, come sempre nei miei sogni, e avevo in mano un micro-mazzetto di micro-tarocchi, e mi affannavo cercandone in giro il relativo proprietario.

Dopo un po’ appariva la Dern che, strappatomi di mano le micro-carte, mi diceva basta, la vuoi smettere, smettila sennò è questa la fine che farai, parlava anche lei in italiano sì, e, presa una micro-carta dal micro-mazzetto, me la mostrava e «Ansia», diceva la carta.

E quindi dalla macchina nera, i vetri oscurati, comparsa misteriosamente nel vialetto, dal lato del guidatore si affacciava David che spazientito diceva a Laura, basta, ti vuoi muovere, ce ne dobbiamo andare, smettila, lascialo perdere.

 

Una cosa del genere.    

 

Dove sono?

Stai visualizzando gli archivi per marzo, 2007 su granelli.