il senso della vita.

22 gennaio 2018 § Lascia un commento

il senso della vita [stephan pastis, 'perle ai porci']

stephan pastis, “perle ai porci”.

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propositi.

4 gennaio 2018 § Lascia un commento

Woody Guthrie, “Buoni propositi per l’anno nuovo” (1943).
woody-guthrie-resolutions-1943

  1. Lavora di più e meglio.
  2. Lavora secondo un programma.
  3. Lavati i denti, se ne hai.
  4. Sbarbati.
  5. Fatti un bagno.
  6. Mangia bene: frutta, ortaggi, latte.
  7. Non esagerare col bere, se proprio devi.
  8. Scrivi una canzone al giorno.
  9. Indossa vestiti puliti, e curati.
  10. Lustrati le scarpe.
  11. Cambiati i calzini.
  12. Cambia spesso le lenzuola.
  13. Leggi un sacco di buoni libri.
  14. Ascolta molta radio.
  15. Impara a conoscere meglio le persone.
  16. Tieni casa pulita.
  17. Non fare il solitario.
  18. Stai allegro.
  19. Continua a sperare.
  20. Sogna bene.
  21. Metti in banca tutti i soldi che ti avanzano.
  22. Risparmia.
  23. Stai in compagnia, ma non perdere tempo.
  24. Manda soldi a Mary e ai bambini.
  25. Suona e canta bene.
  26. Balla meglio.
  27. Aiuta a vincere la guerra e a battere il fascismo.
  28. Ama mamma.
  29. Ama papà.
  30. Ama Pete.
  31.  Ama tutti.
  32. Prendi una decisione.
  33. Svegliati e combatti.

animali.

1 gennaio 2018 § Lascia un commento

come da mia personalissima tradizione, il primo album dell’anno: le canzoni cantate dal collettivo animale.
canzoni sul tornare in una vecchia casa, a fare niente con gli amici, o a tirar fuori qualche suono dalle ossa.

“non so dove andremo ma facciamoci un giro e facciamo finta di essere tutto ciò che vediamo”

auguri.

31 dicembre 2017 § Lascia un commento

«Mi auguro. Mi auguro che vengano distribuiti a tutti gratuitamente preservativi per le pene, per non metterne al mondo delle altre (il controllo della Natalità in questo caso corrisponde alla perdita di controllo della mortalità). Mosè “Amniotico” continua a rompere le acque e il bagno di sangue è perennemente occupato e allagato, da nazioni che giocano a (s)carica barile e a brucia bandiera. Mi auguro che venga inventata al più presto una sedia elettrica ma a dondolo: non avrebbe bisogno della spinta inumana, per uccidere chi ha sbagliato, ma lo cullerebbe nel perdono dato. Mi auguro anche che sia istituita una nuova commissione parlamentare o extra parlamentare: la commissione degli Errori, proprio per commetterne sempre meno e non usar più due pesi e milioni di misure in tutti i campi, soprattutto quelli dove siamo rappresentati da spaventapasseri. Mi auguro che, siccome è stato perso del tempo, chi lo avesse ritrovato lo porti al più presto a chi quest’anno ormai non ne ha più. E il resto? Non solo spiccioli, mi auguro». (Alessandro Bergonzoni)

(contro il) venerdì 17.

17 novembre 2017 § Lascia un commento

venerdì 17

humboldt.

7 novembre 2017 § Lascia un commento

alexander von humboldt [heinrich friedrich füger]«Di notte potevo sentire il verso dei delfini di fiume, che sembrano russare, davanti a isole, abitate da migliaia di fenicotteri, aironi bianchi e trampolieri rosa, con i loro grandi becchi a spatola. Una volta rischiai di morire toccando inavvertitamente del curaro, un veleno in grado di provocare una paralisi mortale. Le tribù lo usavano per avvelenare le punte per le loro cerbottane e rimasi affascinato dalla sua potenza. Vedemmo le anguille elettriche combattere contro una trentina di cavalli, colpevoli soltanto di attraversare il loro habitat. Guardando l’orribile lotta tra anguille e cavalli, pensavo alle forze che, nei campi più svariati, provocano fulmini, o legano tra loro metalli o fanno muovere gli aghi delle bussole. Imparai così a partire da un dettaglio o un’osservazione e poi passare al contesto più ampio. Imparai che sono tante voci a rivelarci che tutta la natura respira». (Alexander von Humboldt, dipinto di Friedrich Georg Weitsch)

[grazie a Pascal di Radio2 per la storia]

I dati essenziali.

24 novembre 2016 § Lascia un commento

Etelberto si iscrisse alla Facoltà di Comunicazione. Là apprese che ogni soggetto giornalistico ben redatto deve rispondere alle seguenti domande: Chi? Che cosa? Dove? Come? Quando? Perché?
Si lasciò prendere a tal punto dall’oggettività e dalla portata della formula che da allora in poi, a qualsiasi proposito e persino senza nessun proposito, si sorprendeva a chiedere a se stesso chi, che cosa, dove, come, quando, perché.
Meditando per ore e ore, concluse che non solo la notizia, ma tutta la vita terrestre deve essere considerata alla luce dei sei dati, e questi dati sono quelli dell’avventura umana. La filosofia non pretende altro se non di trovare il “perché” del che cosa, e questa chiave continua ad essere sconosciuta. Il “come” tarda a essere chiarito totalmente, appaiono dubbi sul “quando”, e molte volte diventa impossibile appurare “chi” è chi. Stiamo sempre a interrogare Dio, i laboratori, il vento.
Etelberto si mise a guardare il mondo come una notizia mal redatta, che il copydesk non ha avuto il tempo di riformulare, o non ha voluto, o non ha saputo. Desistette dal diplomarsi in Comunicazione. Oggi ha un allevamento di trote, che gli rende buon denaro. È fornitore esclusivo di ristoranti a cinque stelle.

(Carlos Drummond De Andrade, Racconti plausibili)

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