I dati essenziali.

24 novembre 2016 § Lascia un commento

Etelberto si iscrisse alla Facoltà di Comunicazione. Là apprese che ogni soggetto giornalistico ben redatto deve rispondere alle seguenti domande: Chi? Che cosa? Dove? Come? Quando? Perché?
Si lasciò prendere a tal punto dall’oggettività e dalla portata della formula che da allora in poi, a qualsiasi proposito e persino senza nessun proposito, si sorprendeva a chiedere a se stesso chi, che cosa, dove, come, quando, perché.
Meditando per ore e ore, concluse che non solo la notizia, ma tutta la vita terrestre deve essere considerata alla luce dei sei dati, e questi dati sono quelli dell’avventura umana. La filosofia non pretende altro se non di trovare il “perché” del che cosa, e questa chiave continua ad essere sconosciuta. Il “come” tarda a essere chiarito totalmente, appaiono dubbi sul “quando”, e molte volte diventa impossibile appurare “chi” è chi. Stiamo sempre a interrogare Dio, i laboratori, il vento.
Etelberto si mise a guardare il mondo come una notizia mal redatta, che il copydesk non ha avuto il tempo di riformulare, o non ha voluto, o non ha saputo. Desistette dal diplomarsi in Comunicazione. Oggi ha un allevamento di trote, che gli rende buon denaro. È fornitore esclusivo di ristoranti a cinque stelle.

(Carlos Drummond De Andrade, Racconti plausibili)

vacanza.

26 agosto 2016 § Lascia un commento

e dopo aver vissuto una delle cose più belle ed emozionanti della mia vita, l’alba tra i calanchi (praticamente dopo tre giorni senza dormire), la vacanza finisce con l’assalto del biondissimo bambino italo-russo di nome gregorio, frenetico maniaco di selfie e vorace divoratore di colazioni altrui. la vita è l’arte dell’incontro, scriveva vinicius de moraes, e l’incontro è sempre un viaggio, aggiungo io. qui e ora. ciao e grazie amici vecchi e amici nuovi, è stato bello. arrivederci a presto.

vele.

12 giugno 2016 § Lascia un commento

C’è vento tra le mie vele. Ho vissuto per giorni senz’acqua né cibo, mi è andata bene.  Non me ne importava niente. Nessun luogo dove andare, niente da vedere… tranne me. Solo la paura può farti sentire solo qua fuori. Impari ad accettare qualunque cosa ti arrivi. Lì dove non esiste legge, non puoi sbagliare. Non puoi metterci troppo, per scrivere una canzone. Solo la paura può farti sentire solo qua fuori. Impari ad accettare qualunque cosa ti arrivi. Qualunque cosa ti arrivi.

forza e buona lettura, dante&descartes!

3 maggio 2016 § Lascia un commento

okay, non volevo svelarvi il mio segreto, la mia libreria preferita… ma è qui che compro la maggior parte dei miei libri (sì, anche quelli che mi capita spesso di prestarvi o regalarvi!), alla Libreria Dante & Descartes, una piccola libreria di piazza del gesù, calda e accogliente, dove è possibile comprare libri bellissimi anche a poco prezzo (il brivido di scavare tra i banchi!). e poi, altra cosa bellissima, ogni acquisto che faccio il gentile libraio mi saluta sempre augurandomi “buona lettura!”… siate sinceri, altrove vi hanno mai salutato così? ogni volta che ci passo è un libro in più aggiunto alla mia biblioteca, e se non ci passo ogni giorno è solo perché poi va a finire che vado pezzente… ma che cosa meravigliosa, trasformare i propri soldi in libri. adesso avete la possibilità di farlo: basta anche una piccola donazione per salvare questa libreria e portarvi un bel libro a casa. se siete di napoli e volete, potete anche passare direttamente in libreria, così magari la scoprite. non fate che poi la piangete quando non c’è più, sostenetela adesso. mi raccomando. #piazzadelgesunuovo14 #libriperdutieritrovati

crowdfunding, facebook, articolo.
“[…] Allo stesso tempo, non so se per bravura mia o grazie al luogo colmo di libri che era diventata la libreria, iniziò un traffico di persone che entrava e usciva in cerca di nuove proposte o di libri perduti, consigli di lettura o semplicemente per trattenersi e prendere un caffè in compagnia. La libreria ha sempre ospitato tantissime letture, presentazioni di libri o riviste, discussioni su svariati temi, e anche grazie a tutto ciò il gruppo di amici e lettori è diventato sempre più assiduo e attento alla vita e alle proposte della libreria. Mentre accadeva tutto questo, nella mia vita e nella vita di tanti lettori, questo luogo è stato messo in vendita dai proprietari e per qualcuno è diventato un buon investimento, una possibile fonte di rendita per aumentare la propria ricchezza. I proprietari hanno ricevuto un’offerta per il locale. Adesso ho un mese di tempo per esercitare il mio diritto sull’immobile. Tra non poche difficoltà, sto cercando di acquistare il locale. Ho raggiunto una buona parte della cifra necessaria e non manca moltissimo. Il mio obiettivo è di poter continuare l’attività libraria in una delle principali piazze del centro antico e non abbandonare un luogo dove sicuramente in futuro i libri non saranno più al centro. Questa campagna di finanziamento è volutamente semplice e chiara chiunque donerà qualcosa alla causa riceverà in cambio l’equivalente della cifra in libri scelti o chiesti se non disponibili in libreria.La garanzia che offro è unica se riesco in questa impresa: finché sarò in vita (e spero anche dopo di me) a piazza del Gesù Nuovo 14 ci sarà una libreria stracolma di libri a disposizione dei lettori, appunto”.

 

proteine.

8 febbraio 2016 § Lascia un commento

canzoni di bowie per quartetto d’archi e amanda palmer, più una serie di ospiti come anna calvi, neil gaiman, e john cameron mitchell. basta anche solo un dollaro, per contribuire alla ricerca contro il cancro.

“Take your protein pills, and put your helmet on”.

stanze.

26 dicembre 2015 § Lascia un commento

“Niente viaggi, niente centri commerciali, niente bastoncini di zucchero o Babbo Natale; con l’avvicinarsi del giorno di festa, siamo solo noi due quest’anno; niente campanellini d’argento né vischio, ci baceremo e guarderemo un programma in tivù. Verrò da te, canterò per te, come se Natale fosse proprio qui in questa stanza; ballerò con te, riderò con te, fino a quando non sarà Natale, proprio qui. Niente ingorghi, né ghiaccio o tempeste, qui in casa c’è il tepore del fuoco; niente alberi di Natale, né parate, è solo un giorno come un altro. Niente feste, né posti dove andare, siamo solo noi due, e in questa casa vediamo una luce che viene da quello che sentiamo dentro. Lo so che un giorno arriverà la morte, ma il silenzio non mi fa paura; adesso ti sento ridere, la gioia più grande, come un’alba. Nessun regalo, sono tutti qui dentro di noi, una gloriosa allegria; e in casa vediamo una luce, che viene da quello che sappiamo dentro di noi. Verrò da te, canterò per te, come se Natale fosse proprio qui in questa stanza; ballerò con te, riderò con te, fino a quando non sarà Natale, proprio qui”.

purezza.

20 marzo 2015 § 1 Commento

«Sono la persona alla quale Lei ha scritto presso l’Accademia belga… Non legga i giornali, si cerchi alcuni amici che condividano il Suo modo di pensare, studi i meravigliosi scrittori del passato: Kant, Goethe, Lessing, i classici degli altri paesi. Si goda le bellezze naturali dei dintorni di Monaco. Faccia finta di vivere, per modo di dire, su Marte, in mezzo a creature estranee, ed eviti di approfondire qualsiasi interesse nelle attività di quelle stesse creature. Diventi amico di qualche animale. In questo modo Lei tornerà a essere un uomo allegro e nulla potrà più turbarla.
Si ricordi sempre che gli animi più alti e più nobili sono sempre e necessariamente soli, e che perciò possono respirare la purezza della propria atmosfera.
Le stringo la mano in cordiale amicizia». (Albert Einstein)

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