crepitii. (o anche: son finite le vacanze)

15 luglio 2008 § 5 commenti

I dischi di mamma sono vecchi 45giri recuperati da un’impolverata valigia verde che giaceva da anni abbandonata nella casa del suo paese d’origine.

Li metti su e si sentono bene, come se il tempo non li avesse toccati. Ci sono Rita Pavone, Adriano Celentano, Gianni Morandi, Luigi Tenco, Domenico Modugno, Gigliola Cinguetti; c’è anche qualche straniero/a che si cimenta con l’italiano: Paul Anka, Neil Sedaka, Françoise Hardy addirittura (sì, la canzone dei sognatori).

Ci sono solo due canzoni su questi vinili, e sulla copertina di solito c’è un ritratto del cantante, o della cantante. Quanto si era giovani. Il suono era beat, ma le parole malinconiche.

In una di queste canzoni si sente Adriano Celentano scrivere una lettera infarcita di raccomandazioni ai capelloni dell’epoca: non drogarti, non dimenticare Gesù, eccetera. Più o meno le stesse cose che dice oggi, strapagatissimo, in tivvù.

Ma che ingenuità in questi suoni, che purezza in queste parole.

 

l’aria fresca della notte

che si adagia sulla nostra pelle

è come balsamo per gli occhi

che ci fa vedere alberi

lì dove sono montagne di spazzatura.

 

 

Mi chiedo dove stiamo andando a finire.

Anni fa i compact disc (con tutto ciò che ne deriva) non esistevano, e non c’era nemmeno tutta questa spazzatura. Per noi le vacanze sono finite ancora prima di cominciare, forse.

(r)umori/under stage.

13 luglio 2008 § Lascia un commento

gerdauffie valderrama 5il teatro degli orrori the magicakethe intelligence baustellebugo ne travaillez jamaisto kill a petty bourgeoisie off minorpitch uzedagiardini di mirò

venite a dirmi ciao dai, c’è anche la mia mostra. :) (solo 3euro!)

2 luglio 2008 § 3 commenti

venite a dirmi ciao dai, c’è anche la mia mostra. :) (solo 3euro!)

2 luglio 2008 § 3 commenti

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