voltaire.

30 novembre 2017 § Lascia un commento

un gruppo di neo-nazisti che fa irruzione in un centro pro-migranti e legge a stento un delirante comunicato chiedendo non si capisce cosa, un criminale di guerra che dopo aver provocato migliaia di morti non accetta la giustizia e si suicida in diretta televisiva, il folle nord-coreano che gioca con i missili atomici e l’americano pazzo che risponde che la guerra è sempre più vicina. buongiorno mondo, ma davvero c’è qualcuno che crede si possa parlare con gente del genere? smettetela di rivoltare nella tomba voltaire, la vita non si dà via per niente. ripuliamo il pensiero, salviamoci.

“While the government wants to control
Our country will set you free”

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manson.

20 novembre 2017 § Lascia un commento

Photo dated 1978 of convicted mass murde

quando non date ascolto alle genuine aspirazioni di un artista, o peggio ancora decidete di prenderlo in giro con una delle vostre simpatiche battute smart&cool, pensateci bene, potrebbe trasformarsi nel vostro peggiore incubo: un maledetto assassino. anche hitler era un pittore fallito, lo sapete, no? chissà, magari in un universo alternativo manson è diventato più famoso dei beatles, vincendo e oltrepassando l’helter skelter. malinconico nonché apprezzabile questo pezzo, e pensare che la relativa cover che i guns’n’roses nascosero nel loro “spaghetti incident” provocò grande (e ipocrita, piuttosto e anzichenò) scandalo non può che far sorridere, considerando ciò che si vede e si ascolta oggigiorno. no like, ma foto di fiori e di gattini.

 

“What a mad delusion
Living in that confusion
Frustration and doubt”

computer.

28 ottobre 2017 § Lascia un commento

computer lifenel caso non abbiate la pazienza e/o la concentrazione necessaria per leggere questo articolo, piuttosto lungo ma davvero molto interessante (al di là di qualsivoglia romanzo e/o film di fantascienza/cyberpunk), la conclusione è questa:

“Ma lo status presente e reale delle macchine intelligenti è al contempo banale e più potente di qualsiasi futura apocalissi robotica. Turing è spesso definito il padre dell’intelligenza artificiale, ma si è limitato a dire che le macchine potrebbero diventare abbastanza intelligenti da stimolare un’interazione. La cosa si può a malapena definire intelligenza, sia essa artificiale o reale. Ed è anche molto più facile da ottenere. I computer hanno già convinto le persone a trasferire le proprie vite al loro interno. Le macchine non hanno avuto bisogno di rendere le persone immortali, di promettere di esaudire ogni loro capriccio, o di minacciare di distruggerle arbitrariamente. Hanno solo avuto bisogno di diventare una parte di tutto ciò che fanno gli esseri umani, facendo sì che questi ultimi non siano più in grado, o non vogliano, fare più quelle stesse cose senza i computer.

Questo futuro ha qualcosa di tragico. E non è il fatto che le persone potrebbero non essere preparate a un’apocalissi robotica, o che potrebbero morire invece di caricare i loro dati. La vera minaccia che proviene dai computer non sta nel fatto che potrebbero sostituire e distruggere l’umanità con i loro poteri e la loro intelligenza. È che potrebbero rimanere banali e impotenti come sono oggi, ma essere comunque in grado di prendere il nostro posto”.

armi.

4 ottobre 2017 § Lascia un commento

«Era un tipo normalissimo, non ho mai intravisto in lui qualche segnale inquietante. Era il classico vicino di casa che inviti volentieri la domenica a messa e poi al barbecue nel tuo giardino», ha dichiarato Chris Michel, proprietario dell’armeria Dixie Gun Work dove Stephen Paddock (responsabile della strage di Las Vegas, 59 morti e 527 feriti) si riforniva. Ecco, forse il problema più grande – quello di cui bisogna avere paura – sta proprio in questo, nel non vederci niente di anormale e inquietante in un tizio che colleziona quarantadue (42) armi da fuoco. Se è vero che una pistola poggiata su un tavolo prima o poi verrà presa e usata, è tanto difficile immaginare cosa potrà potenzialmente fare un uomo che ha la passione delle armi da guerra? Mi chiedo fino a quando gli U.S.A. sani tollereranno ancora il secondo emendamento che garantisce il diritto di possedere armi.
stephen paddock @ las vegas

meditazione. (o anche: a proposito di dougie jones)

13 agosto 2017 § Lascia un commento

01 golden ball«Come fa la meditazione a scacciare la negatività? Immaginatelo così: sei l’Empire State Building. Hai centinaia di stanze al tuo interno. In quelle stanze ci sono tantissimi rifiuti. Li hai messi tu lì. Ora prendi questo ascensore, che nel nostro caso simboleggia l’immersione in se stessi. Scendi giù nei sotterranei dell’edificio; raggiungi il “campo unificato” sottostante l’edificio: la coscienza pura. È come oro sotto forma di energia elettrica. Lo provi. Quest’oro attiva tanti piccoli robot delle pulizie. Si mettono in moto e iniziano a ripulire le stanze. Dove prima c’erano sporcizia, rifiuti e spazzatura introducono oro. Le tensioni che si trovavano nelle stanze, simili a bobine di filo spinato, riescono a sciogliersi. Evaporano, fuoriescono. Pulisci e infondi pulizia allo stesso tempo. Sei sulla buona strada per raggiungere uno splendido stato di illuminazione». (David Lynch, Una torre d’oro’ da “In acque profonde – Meditazione e Creatività”)

02 coffee
«Come uno specchio risplende di luce una volta ripulito dalla polvere, parimenti risplendono la mente e il corpo di coloro che hanno compreso il Sé. Saranno eternamente pervasi di felicità». (Upaniṣad)

03 mr. jackpot
Epifania: e se Dougie/Cooper fosse un illuminato che vive su un altro piano di esistenza? Tutti stiamo aspettando che il buon Dale torni, ma forse lui è già qui e sta già agendo per il bene comune. Così come 25 anni (di meditazione e non) hanno cambiato David Lynch (quindi inutile aspettare il vecchio Twin Peaks), 25 anni nella Loggia hanno sicuramente cambiato Cooper (quindi inutile aspettare il suo vecchio essere). Lui è qui ma anche oltre questa realtà, perciò si comporta e comunica in modo diverso. Eppure agisce, e cambia (in meglio) le persone intorno a lui. Ha modificato in meglio anche la vita della sua famiglia.

fantasmi.

19 maggio 2017 § Lascia un commento

Allora tu pensi di saper distinguere il paradiso dall’inferno, i cieli blu dal dolore. E ti hanno costretto a barattare i tuoi eroi con dei fantasmi? Siamo solo due anime perse che nuotano in un acquario, anno dopo anno, sempre a correre sulla stessa vecchia strada. Cosa abbiamo trovato? Le stesse paure di sempre. Vorrei tu fossi qui.

doppio.

21 febbraio 2017 § Lascia un commento

traumnovelle-arthur-schnitzler«Si scambiarono domande ingenue eppure insidiose e risposte maliziose e ambigue; a nessuno dei due sfuggì che l’altro non era in fondo sincero e si sentirono, così, inclini a una moderata vendetta. Esagerarono nel valutare l’attrazione che gli sconosciuti partner del ballo in maschera avevano esercitato su di loro, si beffarono, negandoli, dei moti di gelosia che lasciavano vicendevolmente trapelare. Tuttavia dalla leggera conversazione sulle futili avventure della notte scorsa finirono col passare a un discorso più serio su quei desideri nascosti, appena presentiti, che possono originare torbidi e pericolosi vortici anche nell’anima più limpida e pura, e parlarono di quelle regioni segrete che ora li attraevano appena, ma verso cui avrebbe potuto una volta o l’altra spingerli, anche se solo in sogno, l’inafferrabile vento del destino. Sebbene la loro unione si fondasse su una perfetta compenetrazione di sentimenti e di idee, sapevano tuttavia che ieri li aveva sfiorati, e non per la prima volta, un’ombra di avventura, di libertà e di pericolo; trepidamente, tormentandosi, cercarono con sleale curiosità di carpirsi confessioni e, concentrandosi con angoscia sulla loro vita intima, ognuno ricercò in sé qualche fatto anche insignificante, qualche avvenimento anche inconsistente, che potesse esprimere l’ineffabile e la cui sincera confessione riuscisse a liberarli da una tensione e da una diffidenza che cominciavano a diventare a poco a poco insopportabili». (Arthur Schnitzler, Doppio sogno)

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