byrne.

24 maggio 2018 § Lascia un commento

una cosa che ti fa venire voglia di avere tutti i capelli bianchi, e non solo perché un completo grigio mi starebbe benissimo. non sarebbe fantastico? a piedi nudi, mai soli. una saggia decisione, è questo. ascolta.

“sto indicando e descrivendo
e posso essere la tua guida
la pelle è solo una cartina
la vista è molto bella
immagina di guardare una foto
immagina di guidare un auto
immagina di tirare giù il finestrino
immagina di aprire la portiera

siamo solo turisti in questa vita
solo turisti ma la vista è bella”

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trappole.

20 maggio 2018 § Lascia un commento

wolfe.

16 maggio 2018 § Lascia un commento

tom wolfe radical chic

Amiche e amici, una domanda: ma secondo voi si può sopravvivere a una giornata in cui muoiono Glenn Branca e Tom Wolfe, e come se non bastasse escono pure i nuovi video di Young Signorino e Calcutta? Non so che pensare, secondo me la fine del mondo è sempre più vicina. Personalmente, spero di riuscire almeno a finire i fumetti comprati, e vedere qualche bel film polacco su FuoriOrario.

ATTENZIONE/DISCLAIMER, post con almeno tre livelli di lettura:

1) FAN, GGGIOVANI E GIOVANILISTI: sto scherzando, non vi incazzate, no flame no hate, i gusti sono gusti, non sputiamoci sopra, a ciascuno il suo e trallalà!
2) INTEGRATI, O CHE ALMENO CI PROVANO: massima stima, non ci pensiamo, ci sono problemi più importanti al mondo, tipo il palinsesto di Canale5 espropriato da barbaradurso e mariadefilippi o il prossimo governo Lega a 5 stelle (ma il massimo non era tre?), buona fortuna a noi!
3) APOCALITTICI REALPESSIMISTI: abbracciamoci forte amici, fondiamo un gruppo di lettura Nietzsche/Caraco/Céline/Cioran e ascoltiamoci un po’ di avant/freak-folk deprimente, la vita è bella!

Nota Bene: individua il radical chic che è in te e vinci un completo completamente bianco! Della tua taglia!

comicon.

2 maggio 2018 § Lascia un commento

miguelangelmartin - brianthebrain @ comicon 2018Videogiochi e fumetti, di questo perlopiù si è nutrita la mia solitaria infanzia/adolescenza, fino al punto in cui poi sono arrivati la musica e i libri e tutto il resto a cambiare un po’ di cose e a relegare supereroi e giochini in un angolo minimo e nascosto della mia vita. E allora mi chiedo perché ogni anno, felice come un bambino, continuo comunque a tornare al Comicon, cercando di esserci il più possibile, di non perdermi niente, e di godermi tutta questa vasta immensità ludica. Deve essere proprio questo il punto, penso, ricordarsi di quando si era ragazzini e tornare in quello spazio/tempo almeno per qualche giorno, sperare e sognare di poter essere ancora come una volta, al di là della vita più o meno complicata che ognuno di noi si ritrova a vivere, perdendosi nel felice caos infinito di fumetti e avventure di ogni tipo. Forse non sarà proprio come prima, ma è pur sempre bello ed emozionante. Tra mostre e incontri di vario tipo, quest’anno sono addirittura riuscito a tornarmene a casa con un disegnetto (anzi ben due!), e coincidenza vuole che l’autore sia proprio quel Miguel Angel Martin dal tratto così delicato e così crudele che vent’anni fa era uno degli ospiti d’onore di un Comicon che non a caso esordiva in un suggestivo e magico castello. A casa dei miei, tra cianfrusaglie e memorabilia varie, dovrei ancora avere un suo bel disegno dell’epoca, quando ancora non si doveva stare in fila per ore per uno sketch autografo su un fumetto appena comprato. C’era una volta… Curiosamente quindi il mio Comicon quest’anno si chiude così, con un Brian The Brain adolescente che mi indica un se stesso in giacca e cravatta. Come a dire che inevitabilmente il tempo passa, sì, ma poi ritorna sempre, come un cerchio che ti riporta e ti lega al te stesso più vero.

domande.

21 marzo 2018 § Lascia un commento

salgo in metro
metto coltrane
ed è subito new york

leggo un articolo
domande da porsi
e risposte da darsi

il mal di pancia sembra trovare
un po’ di sollievo

sussurri e grida.

15 marzo 2018 § Lascia un commento

vieni a vedere bergman e poi stai tutto il tempo a controllare lo smartphone disturbando con quella maledetta luce e alla fine addirittura ti lamenti che il film non era doppiato in italiano e perciò hai fatto fatica a emozionarti, ma allora che ci vieni a fare, mi chiedo io, tanto vale che ti vedi un film su youtube e pace. qui mancano proprio le basi di una cultura cinematografica. e infatti non ho trovato nemmeno lo spezzone in originale, che triste sconfitta.

il tesserino.

11 marzo 2018 § Lascia un commento

interno cinema, prima serata.
giornalista munito di tesserino compra biglietto sperando vanamente in uno sconto.
prende poi foglietto esplicativo su cui sono riportate trama, critica, informazioni varie sui tre film in proiezione.

“come si chiama il primo film, ‘sinossi’? ah no, è il secondo”.

(sipario)

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