wolfe.

16 maggio 2018 § Lascia un commento

tom wolfe radical chic

Amiche e amici, una domanda: ma secondo voi si può sopravvivere a una giornata in cui muoiono Glenn Branca e Tom Wolfe, e come se non bastasse escono pure i nuovi video di Young Signorino e Calcutta? Non so che pensare, secondo me la fine del mondo è sempre più vicina. Personalmente, spero di riuscire almeno a finire i fumetti comprati, e vedere qualche bel film polacco su FuoriOrario.

ATTENZIONE/DISCLAIMER, post con almeno tre livelli di lettura:

1) FAN, GGGIOVANI E GIOVANILISTI: sto scherzando, non vi incazzate, no flame no hate, i gusti sono gusti, non sputiamoci sopra, a ciascuno il suo e trallalà!
2) INTEGRATI, O CHE ALMENO CI PROVANO: massima stima, non ci pensiamo, ci sono problemi più importanti al mondo, tipo il palinsesto di Canale5 espropriato da barbaradurso e mariadefilippi o il prossimo governo Lega a 5 stelle (ma il massimo non era tre?), buona fortuna a noi!
3) APOCALITTICI REALPESSIMISTI: abbracciamoci forte amici, fondiamo un gruppo di lettura Nietzsche/Caraco/Céline/Cioran e ascoltiamoci un po’ di avant/freak-folk deprimente, la vita è bella!

Nota Bene: individua il radical chic che è in te e vinci un completo completamente bianco! Della tua taglia!

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il tesserino.

11 marzo 2018 § Lascia un commento

interno cinema, prima serata.
giornalista munito di tesserino compra biglietto sperando vanamente in uno sconto.
prende poi foglietto esplicativo su cui sono riportate trama, critica, informazioni varie sui tre film in proiezione.

“come si chiama il primo film, ‘sinossi’? ah no, è il secondo”.

(sipario)

vomito//bellezza

10 marzo 2018 § Lascia un commento

dalla nostra abbiamo la bellezza, solo questo conta.
grazie sufjan, per emozionarmi così.
piango.

“white noise, what an awful sound
blessed be the mystery of love”

jóhannsson.

21 febbraio 2018 § Lascia un commento

e mentre la piccola italietta si beava e godeva di inutili e becere canzonette, per non parlare delle schifezze fasciste di ritorno, se ne andava un musicista che è stato capace di dare voce agli alieni e di aprire finestre su nuovi mondi. incomprensibile.

jovanotti.

20 dicembre 2017 § 1 Commento

vecchiaia confermata, mi piace più il jovanotti cantautore dance che la nuova musica indiana (buona per sanremo, x factor o amici? a fabiofazio l’ardua sentenza). mi rassegno, ma senza hate, tranquillo. d’altronde lo seguo da bambino quando rappava in tivù con i mitici run dmc, e sentirlo adesso egregiamente prodotto dal salvatore rick rubin è davvero emozionante e commuovente. è difficile trovare una tale qualità, bisogna scavare assiduamente attraverso il piatto e grigio ciarpame propinatoci ogni giorno da media venduti e critici senza passione (a volte mi sento come una povera anatra ingozzata a forza). io scavo, e modestamente lo faccio anche per voi. quindi se siete interessati ad andare all’origine del genio e comprare questa preziosa reliquia dell’epoca che vede incredibili testi inventati (ben prima dei sigur ros!) su secche basi electro-avanguardistiche (produced by claudiocecchetto), scrivetemi in privato (tra l’altro ho letto che è stato proprio il magnifico lorenzo a rilanciare sul mercato le mitiche musicassette analogiche!). prezzo altissimo, ma solo perché è qui la festa. vogliate sempre bene alle vostre orecchie, jovanottiforpresident yO!

 

idiozia.

26 settembre 2017 § Lascia un commento

confermata la schizofrenica idiozia di fabio fazio anche su rai1: mezz’ora a sdilinquirsi con ennio morricone e poi, senza nemmeno aspettare che il maestro abbia lasciato lo studio, eccolo subito a esaltarsi per un’infima canzonetta estiva e una banale fiction rai. avanti così, continuate a scavare.

giovani.

8 luglio 2017 § Lascia un commento

amiche e amici, è ufficiale: da qualche anno a questa parte non mi piace quasi più niente. solo a leggere i titoli dei nuovi album italiani mi viene l’orticaria, se poi provo a sentire qualche canzone cominciano a strisciarmi certi vermi nelle orecchie che nemmeno nel film dell’orrore più pauroso. la finta ironia e il sarcasmo patetico, il latte alle ginocchia e la melassa che cola, i giochi di parole e i testi impegnati, quelli che non hanno niente da dire e quelli che se la credono troppo. forse dovrei chiedere aiuto, ma alla fine penso di stare benissimo anche così. largo ai giovani, e sotto maestro con la base. arrisentirci. ma non troppo presto, magari.

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