domande.

21 marzo 2018 § Lascia un commento

salgo in metro
metto coltrane
ed è subito new york

leggo un articolo
domande da porsi
e risposte da darsi

il mal di pancia sembra trovare
un po’ di sollievo

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messaggini.

17 marzo 2018 § Lascia un commento

«Con l’esattezza di un’equazione, si può dunque calcolare matematicamente pure il progressivo abbassamento di ogni conoscenza cui si va incontro e anzi si è già arrivati, perché, qualsiasi sia la vera (?) natura del tempo su cui discutono fisici e matematici, nella vita quotidiana un’ora impiegata in un’attività significa un’ora non impiegata in un’altra. Sedici ore al telefonino o al computer per le email significano sedici ore sottratte a tutto il resto, pure all’acquisizione di nuove conoscenze. Per combattere un azzeramento totale delle conoscenze di vario genere si formerà o si sta già formando un’altra ferrea classe sociale agiata (e più che agiata) e intellettuale, che riserverà a sé il tempo. Come in passato il signore non lavorava la terra dei cui prodotti si nutriva e deferiva il tempo oltre che la fatica del lavoro al servitore, dedicando il tempo liberamente a sua disposizione ai propri interessi, così il signore affiderà al servitore, per poter vivere la centuplicata fatica e il centuplicato tempo della comunicazione. I nuovi servi della gleba non zapperanno più la terra, bensì risponderanno a trilli, squilli, tintinnii, vibrazioni, pulsazioni, fremiti, tremolii». (Claudio Magris, articolo completo qui)

proper time [lee wan]

proper time [lee wan]

sussurri e grida.

15 marzo 2018 § Lascia un commento

vieni a vedere bergman e poi stai tutto il tempo a controllare lo smartphone disturbando con quella maledetta luce e alla fine addirittura ti lamenti che il film non era doppiato in italiano e perciò hai fatto fatica a emozionarti, ma allora che ci vieni a fare, mi chiedo io, tanto vale che ti vedi un film su youtube e pace. qui mancano proprio le basi di una cultura cinematografica. e infatti non ho trovato nemmeno lo spezzone in originale, che triste sconfitta.

greco.

14 febbraio 2018 § Lascia un commento

christian greco [museo egizio di torino]«Tornavo a casa alle 7 del mattino, facevo la doccia, e andavo di corsa in aula. Ho imparato la dignità del lavoro, qualunque esso sia. Ho imparato che è importante chi sei, non cosa fai. Io sarò sempre un egittologo, anche se dovessi tornare a servire birra in un bar, e non certo perché oggi ho un ruolo».
(Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino)

(nonostante i meloni marci di questo paese)

 
«Non ti preoccupare di non occupare cariche pubbliche; preoccupati piuttosto di esserne capace. Non preoccuparti di non essere apprezzato. Ricerca le cose che possono essere apprezzate». [Confucio, Dialoghi-Libro IV]

il senso della vita.

22 gennaio 2018 § Lascia un commento

il senso della vita [stephan pastis, 'perle ai porci']

stephan pastis, “perle ai porci”.

abbandoni.

20 gennaio 2018 § Lascia un commento

christopher thomson, “the new wild – life in the abandoned lands”.

un film molto interessante. complicato, difficile da seguire, ma anche molto intenso e poetico. il regista, londinese, ha passato cinque anni in friuli, affascinato da queste terre abbandonate. paesini dove fino a poco fa viveva l’uomo, ma che poi sono stati abbandonati, soprattutto per ragioni economiche. la natura si sta riprendendo tutto, entra in queste case fagocitandole, e facendole proprie. vengono mostrati anche alcuni tentativi da parte dell’uomo di far rivivere questi luoghi. ma di certo questo non è un documentario di stampo classico, niente interviste, nessuna scena. più che altro una serie di fotografie in movimento, e una riflessione profonda. qui è la natura a parlare, per chi sa ascoltare.

sonici.

18 gennaio 2018 § Lascia un commento

ve la ricordate la storia di quella volta che thurston moore dei sonic youth mi telefonò a casa e io mi comportai da fesso? sono passati così tanti anni. ieri sera questa storia l’ho addirittura raccontata in diretta su radio2, grazie a pascal. una puntata con una grande selezione musicale, tra l’altro: blondie, gli stessi sonic youth con la mitologica “the diamond sea“, kanye west, MGMT, david bowie che canta i beach boys. ascoltate, se vi pare.

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