auguri.

31 dicembre 2017 § Lascia un commento

«Mi auguro. Mi auguro che vengano distribuiti a tutti gratuitamente preservativi per le pene, per non metterne al mondo delle altre (il controllo della Natalità in questo caso corrisponde alla perdita di controllo della mortalità). Mosè “Amniotico” continua a rompere le acque e il bagno di sangue è perennemente occupato e allagato, da nazioni che giocano a (s)carica barile e a brucia bandiera. Mi auguro che venga inventata al più presto una sedia elettrica ma a dondolo: non avrebbe bisogno della spinta inumana, per uccidere chi ha sbagliato, ma lo cullerebbe nel perdono dato. Mi auguro anche che sia istituita una nuova commissione parlamentare o extra parlamentare: la commissione degli Errori, proprio per commetterne sempre meno e non usar più due pesi e milioni di misure in tutti i campi, soprattutto quelli dove siamo rappresentati da spaventapasseri. Mi auguro che, siccome è stato perso del tempo, chi lo avesse ritrovato lo porti al più presto a chi quest’anno ormai non ne ha più. E il resto? Non solo spiccioli, mi auguro». (Alessandro Bergonzoni)

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voltaire.

30 novembre 2017 § Lascia un commento

un gruppo di neo-nazisti che fa irruzione in un centro pro-migranti e legge a stento un delirante comunicato chiedendo non si capisce cosa, un criminale di guerra che dopo aver provocato migliaia di morti non accetta la giustizia e si suicida in diretta televisiva, il folle nord-coreano che gioca con i missili atomici e l’americano pazzo che risponde che la guerra è sempre più vicina. buongiorno mondo, ma davvero c’è qualcuno che crede si possa parlare con gente del genere? smettetela di rivoltare nella tomba voltaire, la vita non si dà via per niente. ripuliamo il pensiero, salviamoci.

“While the government wants to control
Our country will set you free”

voodoo.

12 novembre 2017 § Lascia un commento

«SONO LIETO di annunciarvi che i Black Grape sono tornati in pista, e con un album che spacca il culo. I giochi di parole di Shaun, dispiegati in modo devastante, centrano l’obiettivo sia che colpiscano bersagli ovvii come Trump sia quando sono alle prese con altri più oscuri, lo scoprirete da soli. Il mondo è paralizzato attualmente, e la stronzaggine regna sovrana, spacciata in modo subdolo per candore. Mai come oggi abbiamo bisogno di quel mix di sfacciataggine di strada e intelligenza mancuniana. Quest’album ne ha a pacchi». (Irvine Welsh, scrittore)

«Quando abbiamo parlato a Youth gli abbiamo spiegato che volevamo ficcare nel mix Beach Boys, Geto Boys, Bee Gees, fare un mischione e uscircene con qualcosa di nostro». (Shaun Ryder, musicista)

giganti.

1 febbraio 2017 § Lascia un commento

«Mi è sempre piaciuto Coltrane. Agli inizi, la gente continuava a dirmi di licenziarlo. Mi dicevano che quello non era suonare. Ma io so bene cosa voglio. Un’altra cosa che non afferro è questa cosa che tutti pensano che Coltrane sia difficile da capire. Lui non fa che suonare cinque note di un accordo e poi continua a cambiarlo, provando a vedere in quanti modi può essere suonato. È come spiegare una cosa in cinque modi diversi. E questo suo suono è legato a quello che lui fa con gli accordi, ogni volta». (Miles Davis)

domande.

15 settembre 2016 § Lascia un commento

«Che cosa è successo al rock’n’roll? Che cosa è successo all’hip-hop? Che cosa è successo al cinema? Una volta i film erano… grandiosi. Adesso è facile farli, facile venderli, facile annoiarsi… Tutto è quattro stelle o più, tutto è il miglior film dell’anno… Film fast food, musica fast food, politica fast food, ideologia fast food… A che serve lavorare per vivere a prezzo della tua anima? Tanto che non vuoi vivere più?»

quilici.

20 maggio 2015 § Lascia un commento

una libreria va in fallimento e migliaia di libri giacciono a terra abbandonati, disordinati, senza amore, nella speranza che qualcuno venga a salvarli dal macerante oblio. questo piccolo incredibile tesoro quilici è stato svenduto per poco meno di dieci euro. ditemi voi se questo è giusto, ora. (borges, prega per noi)

tesoro quilici

giovani padri.

11 marzo 2015 § 1 Commento

ascolto gli young fathers, album ed ep, e non riesco mai a decidere quale pezzo mettere. mi piacciono tutti. adesso scelgo quindi due pezzi reggae/dub, perché se una canzone è bella superi anche un eventuale pregiudizio, penso io. gli young fathers si chiamano così perché quello che partoriscono è così nuovo che non ha ancora nome: l’antica tradizione africana che incontra il futurismo elettronico contemporaneo. “come ci sono arrivati?” è la domanda sbagliata, quella giusta è “dove stiamo andando?”. ascoltate pure voi, e vedrete.

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