internazionale.

3 febbraio 2017 § Lascia un commento

ma quanto cavolo di importanza intellettuale e politica state dando a questo bello figo la cui massima aspirazione era probabilmente cantare quattro cazzate con gli amici e magari guadagnarci qualche soldo su? il declino culturale italiano si vede proprio da questo, dal fatto che adesso per dichiararsi antifascista e antirazzista bisogna sostenere un ventunenne che probabilmente non ha alcuna coscienza politica di quello che sta succedendo, che appunto voleva solo cazzeggiare con gli amici e il massimo che può risponderti è “guarda il cazzo che me ne frega”. ma veramente state facendo? io sinceramente mi rifiuto di dare una dignità intellettuale e politica a questa cosa, devono esistere altri modi per riflettere sul fascismo e il razzismo… se poi oltre a riconoscere una certa coscienza politica a bello figo, dobbiamo farcelo piacere anche “musicalmente” (?), allora stiamo proprio a pezzi. no grazie, a questo punto meglio i ragazzini che se lo godono così, senza alcuna sovrastruttura “intellettualoide”, perché questa è solo roba da ragazzini, nata principalmente per il cazzeggio… grave che in italia succeda tutto questo putiferio (razzista da un lato, intellettuale dall’altro) per una cosa del genere, così “piccola”… ma che dobbiamo fare, l’italia è un paese fondamentalmente infantile.

I dati essenziali.

24 novembre 2016 § Lascia un commento

Etelberto si iscrisse alla Facoltà di Comunicazione. Là apprese che ogni soggetto giornalistico ben redatto deve rispondere alle seguenti domande: Chi? Che cosa? Dove? Come? Quando? Perché?
Si lasciò prendere a tal punto dall’oggettività e dalla portata della formula che da allora in poi, a qualsiasi proposito e persino senza nessun proposito, si sorprendeva a chiedere a se stesso chi, che cosa, dove, come, quando, perché.
Meditando per ore e ore, concluse che non solo la notizia, ma tutta la vita terrestre deve essere considerata alla luce dei sei dati, e questi dati sono quelli dell’avventura umana. La filosofia non pretende altro se non di trovare il “perché” del che cosa, e questa chiave continua ad essere sconosciuta. Il “come” tarda a essere chiarito totalmente, appaiono dubbi sul “quando”, e molte volte diventa impossibile appurare “chi” è chi. Stiamo sempre a interrogare Dio, i laboratori, il vento.
Etelberto si mise a guardare il mondo come una notizia mal redatta, che il copydesk non ha avuto il tempo di riformulare, o non ha voluto, o non ha saputo. Desistette dal diplomarsi in Comunicazione. Oggi ha un allevamento di trote, che gli rende buon denaro. È fornitore esclusivo di ristoranti a cinque stelle.

(Carlos Drummond De Andrade, Racconti plausibili)

vacanza.

26 agosto 2016 § Lascia un commento

e dopo aver vissuto una delle cose più belle ed emozionanti della mia vita, l’alba tra i calanchi (praticamente dopo tre giorni senza dormire), la vacanza finisce con l’assalto del biondissimo bambino italo-russo di nome gregorio, frenetico maniaco di selfie e vorace divoratore di colazioni altrui. la vita è l’arte dell’incontro, scriveva vinicius de moraes, e l’incontro è sempre un viaggio, aggiungo io. qui e ora. ciao e grazie amici vecchi e amici nuovi, è stato bello. arrivederci a presto.

patatine.

11 luglio 2016 § Lascia un commento

Voi siete lì che guardate i mondiali e/o postate indignazione a gò-gò come se questo davvero potesse cambiare lo stato delle cose, e intanto ieri sera alzo lo sguardo ed ecco una nuova patatineria inaugurata a Napule, proprio in mezzo a Lombardi e Gay-Odin (curiosità: ma prima delle patatinerie, che cacchio c’era in questi buchi angusti?). Una marea di gente che mangia patatine fritte come se fosse l’ultima novità creata da buongustai alieni, follia totale. Se fai 100 metri più avanti, lungo San Sebastiano, ce ne sono altre due di patatinerie, una di fronte all’altra (ma se ti scocci di camminare troppo basta allungarti giusto dal greco più sopra o dal kebabbaro più sotto, sempre patatine fanno). Un’altra patatineria sta più o meno di fronte al Modernissimo, e un’altra aprirà a piazza Dante. Se scendi lungo via Roma non te lo dico proprio quante ne trovi, e un’altra nuova ne ho vista pure a via San Biagio dei Librai. Ora io mi chiedo: siamo forse la cavia di un enorme esperimento OGM della CIA, o che? Come ha detto un mio amico ieri sera, “‘O fritt’ ‘nguoll”. Napoletani, arripigliatevi!!

 

(Napoli, 2 anni fa)

cuckoo!

4 maggio 2016 § Lascia un commento

siete contenti, sono tornati subito, altro che geniale critica al potere!!11!1 ho sentito il pezzo un paio di volte, e mi sembra più jonnygreenwood che thomyorke, e per quanto mi riguarda questo è un bene. però già mentre l’ascoltavo mi annoiava, forse non riesco più a sentire i lamenti di yorke, o almeno riesco a sentirli solo nel caso le canzoni siano belle, quindi aspetterò di ascoltare l’album per intero. una cosa che non capisco però è il continuo uso di questa batteria “elettronica” dal suono piuttosto anonimo, mentre mi piacciono molto gli archi (e qui credo che ci sia lo zampino di jonny con le sue fantastiche colonne sonore, appunto). per quanto riguarda il video, bello e pregnante, ma io sono un fan della stop-motion, e quindi è scontato che mi piaccia. il significato? una chiara e profonda metafora della costruzione dei mostri e relativo rogo mediatico mediante #twitter con tanto di soddisfatto saluto finale al pubblico, la cosa è palese: l’uccellino turchese è chiaramente il satanico burattinaio di tutto, non si vedeva tanta ornitologica malvagità dai tempi del buon hitchcock. in questo caso mi pare che il mostro sia un esattore dell’equitalia, quindi sospendo il giudizio morale, non me la sento. e la strega vera, chi sarà? attendiamo il parere di giacobbo…

scomparire?

2 maggio 2016 § 1 Commento

comunque non vi affannate troppo, ché i radiohead un nuovo disco ve lo fanno. scomparire in una società social come la nostra equivale a nient’altro che a un atto di narcisismo supremo allo scopo di ottenere la massima visibilità in un oceano di rumore… e infatti alla fine anch’io sto parlando di ‘sta stronzata banale. sì, okay, per voi hanno fatto l’ennesima genialata, va bene. che noia…

schizo-idiozia.

14 aprile 2016 § Lascia un commento

Ve lo sareste mai immaginato? Sempre peggio. Non ci capisco più niente, e quasi non mi sento tanto bene. Prima il furbastro guru dell’internet politico che muore copiando il povero Kurt Cobain nella sua ultima lettera al mondo (è una bufala, ma la gente ci crede), poi il serioso scrittore segregato che cita Italo Calvino e subito dopo mette uno di quei pezzi idioti che piacciono tanto ai più o meno gggiovani d’oggi. A questo punto molto meglio Barbara D’urso che tra l’intervista all’assassino e un pre-diciottesimo lascia passare il tempo di un semplice blocco pubblicitario: almeno la sua schizofrenica idiozia è sincera, pura, senza tanti giri di parole. Viva Céline! (che mondo assurdo viviamo, davvero: trovare ciò che non è inferno e dargli spazio, avevi proprio ragione, caro Italo)

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