vandermark.

8 dicembre 2017 § Lascia un commento

vi invito tutti a un caldissimo ascolto di questo disco, uscito e comprato nell’anno di grazia 1997. venti anni fa, sì. e solo qualche settimana fa sono riuscito a vedere il sassofonista in concerto, il mitico ken vandermark (andatevi a cercare la lista dei dischi/persone in/con cui ha suonato). quando gli ho porto il booklet per l’autografo di rito, lui ha esclamato: “oh wow, this album! thank you for being here, tonight”.

e senti come viaggia, questa bomba sonora.

 

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voltaire.

30 novembre 2017 § Lascia un commento

un gruppo di neo-nazisti che fa irruzione in un centro pro-migranti e legge a stento un delirante comunicato chiedendo non si capisce cosa, un criminale di guerra che dopo aver provocato migliaia di morti non accetta la giustizia e si suicida in diretta televisiva, il folle nord-coreano che gioca con i missili atomici e l’americano pazzo che risponde che la guerra è sempre più vicina. buongiorno mondo, ma davvero c’è qualcuno che crede si possa parlare con gente del genere? smettetela di rivoltare nella tomba voltaire, la vita non si dà via per niente. ripuliamo il pensiero, salviamoci.

“While the government wants to control
Our country will set you free”

manson.

20 novembre 2017 § Lascia un commento

Photo dated 1978 of convicted mass murde

quando non date ascolto alle genuine aspirazioni di un artista, o peggio ancora decidete di prenderlo in giro con una delle vostre simpatiche battute smart&cool, pensateci bene, potrebbe trasformarsi nel vostro peggiore incubo: un maledetto assassino. anche hitler era un pittore fallito, lo sapete, no? chissà, magari in un universo alternativo manson è diventato più famoso dei beatles, vincendo e oltrepassando l’helter skelter. malinconico nonché apprezzabile questo pezzo, e pensare che la relativa cover che i guns’n’roses nascosero nel loro “spaghetti incident” provocò grande (e ipocrita, piuttosto e anzichenò) scandalo non può che far sorridere, considerando ciò che si vede e si ascolta oggigiorno. no like, ma foto di fiori e di gattini.

 

“What a mad delusion
Living in that confusion
Frustration and doubt”

voodoo.

12 novembre 2017 § Lascia un commento

«SONO LIETO di annunciarvi che i Black Grape sono tornati in pista, e con un album che spacca il culo. I giochi di parole di Shaun, dispiegati in modo devastante, centrano l’obiettivo sia che colpiscano bersagli ovvii come Trump sia quando sono alle prese con altri più oscuri, lo scoprirete da soli. Il mondo è paralizzato attualmente, e la stronzaggine regna sovrana, spacciata in modo subdolo per candore. Mai come oggi abbiamo bisogno di quel mix di sfacciataggine di strada e intelligenza mancuniana. Quest’album ne ha a pacchi». (Irvine Welsh, scrittore)

«Quando abbiamo parlato a Youth gli abbiamo spiegato che volevamo ficcare nel mix Beach Boys, Geto Boys, Bee Gees, fare un mischione e uscircene con qualcosa di nostro». (Shaun Ryder, musicista)

armi.

4 ottobre 2017 § Lascia un commento

«Era un tipo normalissimo, non ho mai intravisto in lui qualche segnale inquietante. Era il classico vicino di casa che inviti volentieri la domenica a messa e poi al barbecue nel tuo giardino», ha dichiarato Chris Michel, proprietario dell’armeria Dixie Gun Work dove Stephen Paddock (responsabile della strage di Las Vegas, 59 morti e 527 feriti) si riforniva. Ecco, forse il problema più grande – quello di cui bisogna avere paura – sta proprio in questo, nel non vederci niente di anormale e inquietante in un tizio che colleziona quarantadue (42) armi da fuoco. Se è vero che una pistola poggiata su un tavolo prima o poi verrà presa e usata, è tanto difficile immaginare cosa potrà potenzialmente fare un uomo che ha la passione delle armi da guerra? Mi chiedo fino a quando gli U.S.A. sani tollereranno ancora il secondo emendamento che garantisce il diritto di possedere armi.
stephen paddock @ las vegas

idiozia.

26 settembre 2017 § Lascia un commento

confermata la schizofrenica idiozia di fabio fazio anche su rai1: mezz’ora a sdilinquirsi con ennio morricone e poi, senza nemmeno aspettare che il maestro abbia lasciato lo studio, eccolo subito a esaltarsi per un’infima canzonetta estiva e una banale fiction rai. avanti così, continuate a scavare.

correre.

12 agosto 2017 § Lascia un commento

Britain Athletics Worldsperennemente fischiato dal pubblico per essere risultato positivo al doping 10 anni fa (e quindi squalificato per 4 anni), e di 4 anni più vecchio dell’amatissimo campione e rivale di sempre usain bolt per il quale questa sarà la gara d’addio (finirà terzo), justin gatlin fa una rimonta incredibile e si va a prendere l’oro diventando così il vincitore più anziano di sempre (35 anni) nei 100m mondiali. confermata la vittoria, gatlin si inchinerà davanti a uno stupito bolt (che gli dirà che non si merita i fischi, ha lavorato duro per vincere) e intervistato dichiarerà di tifare lui stesso per usain. lui, il vincitore. il pubblico continuerà poi a festeggiare l’addio del terzo arrivato, mentre il vincitore si lascerà andare a un pianto di rabbia e di gioia e a un solitario giro di campo avvolto dalla bandiera americana. da qualunque parte la si guardi, su questa storia c’è molto da riflettere e – soprattutto – c’è molto da imparare. grandissimo gatlin. guardate il suo sguardo prima di partire, concentratissimo e sicuro di sé, sa già che vincerà.

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