fragole.

29 dicembre 2011 § Lascia un commento

Improvvisamente Ernst chiese: «Lo senti questo odore?».
«Sì», dissi, pensando alla benzina. Qui tutto aveva un odore diverso.
«Fragole!», esclamò. «C’è profumo di fragole!».
Nel nostro giardino avevamo quasi soltanto fragole e noi qualificavamo gli anni in base alle torte che riuscivo a farci. Bere il caffè diventava veramente qualcosa di solenne, quando si diceva: questa è l’ultima torta. Le ultime fragole, per quest’anno. Davanti a me vedevo il nostro giardino e la birreria “La tana della volpe”. E allora dissi: «I bicchieri di birra vuoti. Lo senti, l’odore di tutti quei bicchieri vuoti sul tavolino nel sole?».
«Sì», disse Ernst, «un vassoio pieno».
Sono sicura che per un attimo avemmo davanti agli occhi la stessa scena, il vassoio malandato e i bicchieri col punto rosso sul fondo. E le nostre fragole.
L’autista aprì la porta. Lo invitai a mangiare con noi. Aveva le maniche della camicia rimboccate. Si pulì le mani sudicie con uno straccio e si servì a dovere. Sebbene infatti ci fossimo sostenuti con le nostre provviste, a parte la micragnosa colazione in albergo, c’era ancora abbondanza di tutto, persino di mele. Anche noi eravamo piuttosto affamati. Mangiavamo ancora quando l’autista si mise comodo al posto di guida per schiacciare un pisolino prima della partenza. La neve si era già sciolta.
 
 

(Ingo Schulze, “Zeus”, da Zeus e altre semplici storie)

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Friedrich Nietzsche, “Dell’uomo superiore” (4).

21 dicembre 2011 § 4 commenti

Avete coraggio, fratelli? Avete cuore? Non coraggio davanti a testimoni, bensì il coraggio dei solitari e delle aquile, cui non fa da spettatore nemmeno più un dio?
Le anime fredde, le bestie da soma, i ciechi, gli ebbri io non li chiamo coraggiosi. Ha cuore, chi conosce la paura, ma soggioga la paura, chi guarda nel baratro, ma con orgoglio.
Chi guarda nel baratro, ma con occhi d’aquila, chi con artigli d’aquila aggranfia il baratro: questi ha coraggio.

Scàmpati. [un haiku apocrifo]

6 dicembre 2011 § Lascia un commento

Non c’era campo, così si sentì senza scampo.
Si ricaricò con pasta e scampi, sicuro un giorno di essere ripescato.
Mare aperto, nel frattempo.

Dove sono?

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