splendore.

31 ottobre 2016 § Lascia un commento

buio, buio profondo, e splendore, tutto intorno, era nelle radici, e sotto, e un albero venne fuori, e poi una casa, con delle stelle sopra, dentro la casa un uomo, con occhi per vedere, e lunghe braccia protese, vide lo splendore, tutto intorno, e allungandosi, nel buio profondo, vide se stesso.

deep-darkness

david lynch, “the art life”.

Salva

Salva

astronave.

26 ottobre 2016 § Lascia un commento

Volando tra le case di notte, da solo, ero un’astronave adolescente. Atterravo di notte, ero bello con tutte le mie luci, e mi stagliavo così grande all’orizzonte, così grande che la gente pensava che i miei finestrini fossero stelle. Ero cucito al cielo.

estiva.

21 ottobre 2016 § Lascia un commento

l’estate volge ormai al termine (?), mi sembra quindi un buon modo di celebrarla (ri-)postando una mia vecchia playlist (incredibilmente – credeteci! – l’unica che abbia mai fatto, ché ai miei tempi si facevano le cassette) compilata qualche estate fa, quando era tutto abbastanza diverso… buon ascolto, a chi ascoltare vorrà. 🙂
“Now you’re lost//Lost in the heat of it all”
 

lumière.

18 ottobre 2016 § Lascia un commento

una cosa strana è successa ieri al cinema, durante la proiezione di una serie di corti dei fratelli lumière. improvvisamente, a film già iniziato, è entrato un ragazzino di sedici, diciassette anni al massimo, e si è andato a sedere molto avanti, giusto a qualche fila dallo schermo. e a un certo punto si è andato a sedere ancora più vicino. be’, questo ragazzino (che probabilmente sarà sgattaiolato dentro gratis) guardava il cinema come se non l’avesse mai visto, piuttosto irrequieto rideva, si sbracciava, ha perfino applaudito, e poi si voltava per vedere se anche agli altri quello che stava vedendo faceva lo stesso effetto che a lui (e magari dovrebbe essere proprio così?). un comportamento piuttosto atipico e “disturbante” per noi spettatori abituati al silenzio delle sale moderne (una coppia ha perfino cambiato posto, e ammetto che anch’io ero piuttosto incuriosito da questo strano comportamento), eppure una cosa a suo modo bella, penso io, perché immagino che per i primi spettatori il cinema deve essere stato proprio questo: una sala buia dove entrare e vedere cose (mai) viste sotto una diversa luce, una specie di sogno quasi più reale del vero, sgrani gli occhi e quasi non ci credi… eppure all’arrivo del treno in stazione gli spettatori scapparono tutti per la paura. forse noi spettatori moderni logorati e tartassati dal caos cittadino abbiamo più bisogno dell’asetticità e della solitudine delle sale moderne, una specie di utero buio in cui ritornare bambini illuminati dallo schermo, per emozionarci di nuovo come la prima volta, e non penso che questo sia per forza un male: l’importante è meravigliarsi, sempre e comunque. a ciascuno la sua ingenua meraviglia… perché perduta l’ingenuità, si perde l’emozionante possibilità di scoprire la bellezza, perdendo quindi tutto.

buster.

15 ottobre 2016 § 3 commenti

l’attore che non rideva per contratto.

sylvia.

12 ottobre 2016 § Lascia un commento

“19 agosto, l’una di notte. Ammettilo, pupa: hai avuto un bel po’ di occasioni. Forse non come Elizabeth Taylor o come un Hemingway alle prime armi, ma per dio, stai crescendo. In altre parole, ne hai fatta di strada da quell’essere introverso e sgradevole che eri solo cinque anni fa. Festeggiamo con pacche di approvazione sulle spalle? D’accordo: abbronzata, alta, quasi bionda, non male. E cervello, intuito, almeno in una certa direzione. Vai d’accordo con quasi tutti. Persino sotto lo stesso tetto, gomito a gomito. Non ti sei montata la testa e non soffri di una forma acuta di snobismo o di orgoglio. Sei disposta a lavorare. E duro, anche. Hai forza di volontà e stai diventando pratica della vita – e inoltre ti stanno pubblicando. Dunque hai conquistato il diritto di scrivere tutto quello che vuoi”. (Sylvia Plath)
sylvia-plath-white-bikini

cancelli.

4 ottobre 2016 § 3 commenti

l’armatura fa il cavaliere, una corona il re.
ma noi, chi siamo?

Dove sono?

Stai visualizzando gli archivi per ottobre, 2016 su granelli.