La Top 100 di Sempre – Settimana #08

21 novembre 2012 § Lascia un commento

https://www.facebook.com/LaTop100DiSempre

#49 Grizzly Bear – “A Good Place”
per la paris di quest’anno, e per la barcelona di qualche anno fa, per quei (bei) posti che più che altro sono stati mentali, insomma… rarefazione uguale bellezza.

#50 Colapesce – “Bogotà”
perché non esistono né indie né hipster, ma solo belle canzoni… “io la notte ancora sto sveglio/a pensare al tempo che ho perso/e ne accumulo altro”

#51 Neutral Milk Hotel – “Oh Comely”
questa canzone è solo lui e la chitarra, ma sembra un’orchestra, non mi stancherò mai di ripeterlo… e tante altre cose ci sarebbero da dire su questo disco, tipo che suona come se syd barrett l’avesse fatta finita con gli acidi e avesse cominciato a suonare insieme ai beatles di sgt. pepper, senza mega-produzioni e virati folk però… ma alla fine a che serve paragonare una musica così bella a qualcosa di già sentito, fermatevi un attimo e ascoltate, provate poi a non emozionarvi… io da parte mia non posso far altro che augurarvi di poter assistere almeno una volta nella vita a un concerto di jeff mangum, pura magia

#52 Nick Drake – “Things Behind The Sun”
don’t be shy/you learn to fly

#53 Tortoise – “TNT”
una volta sono partito alle dieci e mezza di sera e sono arrivato lì dove dovevo arrivare alle sei della mattina dopo… be’, posso dire con abbastanza sicurezza di aver ascoltato lungo tutto il tragitto quasi solo questo disco, esasperando non poco i miei compagni di viaggio… ormai quando parte la prima canzone è come un ritorno in uno spazio/tempo che esisterà per sempre, queste musiche sono indimenticabili e questo disco è seminale: all’epoca non sapevi dire se fosse jazz, rock, o addirittura electro, ambient, minimalismo… alcuni dicevano post-rock, altri parlavano di new prog, ma non per forza bisogna etichettare le cose… perché “tnt” è tutte queste cose insieme, forse uno dei pochi dischi, se non proprio l’unico, a suonare così, questo è un suono che si apre su nuove dimensioni… un gran disco per un grande gruppo che purtroppo ho visto solo due volte, una a quel fantastico festival gratuito chiamato “enzimi” (chi se lo ricorda?), l’altra nella dimensione più intima del circolo degli artisti, esperienze mistiche… e poi vogliamo parlare della copertina/grafica di questo disco (chissà perché tutti i miei amici mi chiedevano se il disegno l’avessi fatto io, io avevo solo aggiunto i numerini alle canzoni), come a dire: conta solo la musica… meditate gente, meditate…

#54 June Of ’44 – “Doomsday”
un altro di quei dischi che aiutarono ad aprire la mente di un piccolo appassionato di musica, quando ancora i dischi si compravano dopo aver letto una recensione su un giornale e sentito un paio di canzoni in un negozio…

Dove sono?

Stai visualizzando gli archivi per novembre, 2012 su granelli.