brian wilson.

22 giugno 2014 § 1 Commento

Va bene (?) i Rolling Stones a 100 euri perso tra millemila persone, ma vuoi mettere la gioia infinita di comprare il “debutto” del geniale Brian Wilson a solo 1 euro? In vinile, per di più. Sulla copertina di fine anni ’80 c’è un Brian tagliato a metà, pensieroso e irriconoscibile: il nostro usciva da un lungo periodo di dipendenze (cibo, droghe) e chissà cos’altro, tanto che si dice che in quest’album abbia avuto un ruolo “fondamentale” il suo psicologo Eugene Landy, che lo teneva costantemente sotto psicofarmaci e metteva bocca perfino su scrittura e produzione delle canzoni («Brian, non è meglio se la mia ragazza dà un’aggiustatina al testo?»). Successivamente a Landy toglieranno la licenza per esercitare la professione di psicologo in California proprio per questa sua molto discussa relazione di tipo manipolatorio con Brian Wilson (si parlerà addirittura di “lavaggio del cervello”), il quale però si dichiarerà devastato dalla morte del suo ex-dottore e “collaboratore” avvenuta nel 2008. All’epoca questo disco non ebbe molto successo, ma alcuni critici illuminati lo definiscono come il Pet Sounds ’88. Altro che Rolling Stones, io avrei tanto voluto vedere te, Brian, il beach boy che non ha mai fatto surf, lo sfigato con il cappellino e la camicia a quadri… e chissà che un giorno questo non possa accadere. Brian, ti vorrò sempre bene.

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