il tesserino.

11 marzo 2018 § Lascia un commento

interno cinema, prima serata.
giornalista munito di tesserino compra biglietto sperando vanamente in uno sconto.
prende poi foglietto esplicativo su cui sono riportate trama, critica, informazioni varie sui tre film in proiezione.

“come si chiama il primo film, ‘sinossi’? ah no, è il secondo”.

(sipario)

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ascolti.

7 gennaio 2018 § Lascia un commento

un po’ perplesso dalla prepotente presenza di giorgio poi (che comunque ha fatto un buon disco), ma non c’è niente di cui vergognarmi (le “sessioni private” sono rarissime per le mie orecchie, praticate giusto per capire la “musica” dei “giovani”).
e poi naturalmente ci sono i vinili/cd/musicassette che compro e ascolto (per non parlare dei concerti/festival a cui vado), e che probabilmente sono ancora più importanti. ogni tanto scarico addirittura qualche disco, col mitico soulseek! 😎🎶

ah, tanto per chiarire, per chi non l’avesse capito: ovviamente su jovanotti scherzavo. davvero avete creduto anche solo per un istante che sia stato lui a riportare musicassette e qualità nell’arido e asfittico panorama musicale italiano? 💩😌

continuate a voler bene alle vostre orecchie e soprattutto – come dice il saggio – don’t believe the hype, yO!! 👉🤛

jovanotti.

20 dicembre 2017 § 1 Commento

vecchiaia confermata, mi piace più il jovanotti cantautore dance che la nuova musica indiana (buona per sanremo, x factor o amici? a fabiofazio l’ardua sentenza). mi rassegno, ma senza hate, tranquillo. d’altronde lo seguo da bambino quando rappava in tivù con i mitici run dmc, e sentirlo adesso egregiamente prodotto dal salvatore rick rubin è davvero emozionante e commuovente. è difficile trovare una tale qualità, bisogna scavare assiduamente attraverso il piatto e grigio ciarpame propinatoci ogni giorno da media venduti e critici senza passione (a volte mi sento come una povera anatra ingozzata a forza). io scavo, e modestamente lo faccio anche per voi. quindi se siete interessati ad andare all’origine del genio e comprare questa preziosa reliquia dell’epoca che vede incredibili testi inventati (ben prima dei sigur ros!) su secche basi electro-avanguardistiche (produced by claudiocecchetto), scrivetemi in privato (tra l’altro ho letto che è stato proprio il magnifico lorenzo a rilanciare sul mercato le mitiche musicassette analogiche!). prezzo altissimo, ma solo perché è qui la festa. vogliate sempre bene alle vostre orecchie, jovanottiforpresident yO!

 

cellulari.

17 novembre 2017 § Lascia un commento

i telefoni cellulari fuori luogo sono la causa numero uno di tutte le anomalie temporali.

l'attesa [ferdinand georg waldmüller, 1860]

l’attesa [ferdinand georg waldmüller, 1860]

il signor pynchon e l'insediamento di springfield [umberto romano, 1937]

il signor pynchon e l’insediamento di springfield [umberto romano, 1937]

 

 

Al fato.

1 aprile 2017 § Lascia un commento

Per me tu sei sempre stato più reale di Dio.
Tu monti il palco per la tragedia,
tu conficchi i chiodi
davanti a una platea di pochi amici scelti.

Per pura cortesia hai storpiato una bella ragazzina,
investito un bambino con una motocicletta.
Esempi del genere, me ne vengono a milioni.
Lo stesso dicasi per il modo in cui noi due continuiamo a incontrarci.

La risposta forse ce l’ha
qualche distributore di cicche colorate a Chinatown,
una vecchia porta scricchiolante che si apre in un film dell’orrore,
un mazzo di carte che ho dimenticato in spiaggia.

La notte sento che ti rannicchi contro di me,
con il tuo fiato caldo, le tue mani fredde –
e io già simile a un vecchio pianoforte
che pende da una fune fuori da una finestra.

 Charles Simic

 

cuckoo!

4 maggio 2016 § Lascia un commento

siete contenti, sono tornati subito, altro che geniale critica al potere!!11!1 ho sentito il pezzo un paio di volte, e mi sembra più jonnygreenwood che thomyorke, e per quanto mi riguarda questo è un bene. però già mentre l’ascoltavo mi annoiava, forse non riesco più a sentire i lamenti di yorke, o almeno riesco a sentirli solo nel caso le canzoni siano belle, quindi aspetterò di ascoltare l’album per intero. una cosa che non capisco però è il continuo uso di questa batteria “elettronica” dal suono piuttosto anonimo, mentre mi piacciono molto gli archi (e qui credo che ci sia lo zampino di jonny con le sue fantastiche colonne sonore, appunto). per quanto riguarda il video, bello e pregnante, ma io sono un fan della stop-motion, e quindi è scontato che mi piaccia. il significato? una chiara e profonda metafora della costruzione dei mostri e relativo rogo mediatico mediante #twitter con tanto di soddisfatto saluto finale al pubblico, la cosa è palese: l’uccellino turchese è chiaramente il satanico burattinaio di tutto, non si vedeva tanta ornitologica malvagità dai tempi del buon hitchcock. in questo caso mi pare che il mostro sia un esattore dell’equitalia, quindi sospendo il giudizio morale, non me la sento. e la strega vera, chi sarà? attendiamo il parere di giacobbo…

scomparire?

2 maggio 2016 § 1 Commento

comunque non vi affannate troppo, ché i radiohead un nuovo disco ve lo fanno. scomparire in una società social come la nostra equivale a nient’altro che a un atto di narcisismo supremo allo scopo di ottenere la massima visibilità in un oceano di rumore… e infatti alla fine anch’io sto parlando di ‘sta stronzata banale. sì, okay, per voi hanno fatto l’ennesima genialata, va bene. che noia…

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