roth.

23 maggio 2018 § Lascia un commento

«Sì, questione di pochi mesi e lascerò la senilità per entrare nella senilità profonda — addentrandomi ogni giorno di più nella terribile Valle dell’ombra. Ora come ora mi sorprende ritrovarmi qui alla fine di ogni giornata, andare a letto la sera e pensare sorridendo: “Ho vissuto un altro giorno”. E mi sorprende di nuovo svegliarmi otto ore più tardi e vedere che è la mattina dopo e che sono ancora qui. “Sono sopravvissuto a un’altra notte”, mi dico, e al pensiero sorrido ancora. Mi corico col sorriso e mi sveglio col sorriso. Sono felicissimo di essere ancora vivo. Inoltre il ripetersi di tutto questo, settimana dopo settimana e mese dopo mese, da quando sono andato in pensione, ti dà l’illusione che non finisca mai, anche se so ovviamente che può finire in un attimo. È un po’ come giocare d’azzardo, ogni giorno, puntando molto, un gioco a cui per ora, anche contro ogni probabilità, continuo a vincere. Vedremo fino a quando reggerà la mia fortuna». (Philip Roth, 2018)

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wolfe.

16 maggio 2018 § Lascia un commento

tom wolfe radical chic

Amiche e amici, una domanda: ma secondo voi si può sopravvivere a una giornata in cui muoiono Glenn Branca e Tom Wolfe, e come se non bastasse escono pure i nuovi video di Young Signorino e Calcutta? Non so che pensare, secondo me la fine del mondo è sempre più vicina. Personalmente, spero di riuscire almeno a finire i fumetti comprati, e vedere qualche bel film polacco su FuoriOrario.

ATTENZIONE/DISCLAIMER, post con almeno tre livelli di lettura:

1) FAN, GGGIOVANI E GIOVANILISTI: sto scherzando, non vi incazzate, no flame no hate, i gusti sono gusti, non sputiamoci sopra, a ciascuno il suo e trallalà!
2) INTEGRATI, O CHE ALMENO CI PROVANO: massima stima, non ci pensiamo, ci sono problemi più importanti al mondo, tipo il palinsesto di Canale5 espropriato da barbaradurso e mariadefilippi o il prossimo governo Lega a 5 stelle (ma il massimo non era tre?), buona fortuna a noi!
3) APOCALITTICI REALPESSIMISTI: abbracciamoci forte amici, fondiamo un gruppo di lettura Nietzsche/Caraco/Céline/Cioran e ascoltiamoci un po’ di avant/freak-folk deprimente, la vita è bella!

Nota Bene: individua il radical chic che è in te e vinci un completo completamente bianco! Della tua taglia!

messaggini.

17 marzo 2018 § Lascia un commento

«Con l’esattezza di un’equazione, si può dunque calcolare matematicamente pure il progressivo abbassamento di ogni conoscenza cui si va incontro e anzi si è già arrivati, perché, qualsiasi sia la vera (?) natura del tempo su cui discutono fisici e matematici, nella vita quotidiana un’ora impiegata in un’attività significa un’ora non impiegata in un’altra. Sedici ore al telefonino o al computer per le email significano sedici ore sottratte a tutto il resto, pure all’acquisizione di nuove conoscenze. Per combattere un azzeramento totale delle conoscenze di vario genere si formerà o si sta già formando un’altra ferrea classe sociale agiata (e più che agiata) e intellettuale, che riserverà a sé il tempo. Come in passato il signore non lavorava la terra dei cui prodotti si nutriva e deferiva il tempo oltre che la fatica del lavoro al servitore, dedicando il tempo liberamente a sua disposizione ai propri interessi, così il signore affiderà al servitore, per poter vivere la centuplicata fatica e il centuplicato tempo della comunicazione. I nuovi servi della gleba non zapperanno più la terra, bensì risponderanno a trilli, squilli, tintinnii, vibrazioni, pulsazioni, fremiti, tremolii». (Claudio Magris, articolo completo qui)

proper time [lee wan]

proper time [lee wan]

sussurri e grida.

15 marzo 2018 § Lascia un commento

vieni a vedere bergman e poi stai tutto il tempo a controllare lo smartphone disturbando con quella maledetta luce e alla fine addirittura ti lamenti che il film non era doppiato in italiano e perciò hai fatto fatica a emozionarti, ma allora che ci vieni a fare, mi chiedo io, tanto vale che ti vedi un film su youtube e pace. qui mancano proprio le basi di una cultura cinematografica. e infatti non ho trovato nemmeno lo spezzone in originale, che triste sconfitta.

greco.

14 febbraio 2018 § Lascia un commento

christian greco [museo egizio di torino]«Tornavo a casa alle 7 del mattino, facevo la doccia, e andavo di corsa in aula. Ho imparato la dignità del lavoro, qualunque esso sia. Ho imparato che è importante chi sei, non cosa fai. Io sarò sempre un egittologo, anche se dovessi tornare a servire birra in un bar, e non certo perché oggi ho un ruolo».
(Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino)

(nonostante i meloni marci di questo paese)

 
«Non ti preoccupare di non occupare cariche pubbliche; preoccupati piuttosto di esserne capace. Non preoccuparti di non essere apprezzato. Ricerca le cose che possono essere apprezzate». [Confucio, Dialoghi-Libro IV]

umanità.

9 febbraio 2018 § Lascia un commento

l’anm comunica che ci sono problemi di circolazione sulla tratta causa tentativo di suicidio di un ragazzo, e c’è chi risponde lamentandosi dei disservizi continui e/o facendo battutine ironiche/sarcastiche. addirittura c’è qualcuno che accusa l’azienda di essersi inventata una bufala. chi fa notare che davanti a una tragedia del genere questi commenti sono completamente fuori luogo, viene quindi accusato di “moralismo” ribadendo che non è ammissibile che per una “cosa” del genere un “onesto” lavoratore debba fare tardi al lavoro. vabè. io sono sinceramente impaurito e turbato dalla lettura di determinati commenti, anche se ormai non mi stupisco più di niente. d’altronde già anni fa avevo letto di un tentato suicidio da un ponte di non ricordo quale città americana e degli automobilisti bloccati nell’ingorgo che inferociti invitavano il povero cristo a buttarsi di sotto. che dire, si spera che in futuro anche il suicidio venga quindi strettamente regolamentato e permesso solo in orari stabiliti affinché non si rechi fastidio ai bravi lavoratori ansiosi di andare a lavorare. nel frattempo, solo silenzio e voglia di fuggire lontano da questo schifo. e rispetto per chi soffre. sono tempi bui, questi in cui disgraziatamente ci ritroviamo a vivere. tenetevi stretta la vostra umanità, se ancora ve ne è rimasta.
suicidio [anm]

colleen.

2 febbraio 2018 § Lascia un commento

su tendi il tuo arco
scocca la tua freccia
che le nuvole esplodano in pioggia
uccelli sonnecchiano tra i giunchi
cullati dal vento li vedo respirare
per campi solitari sono andata canticchiando
origliando tra l’erba
è stato il gatto sognante a svegliarmi


(artwork by Iker Spozio)
colleen heart 1 iker spoziocolleen heart 2 iker spozio

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