La Top 100 di Sempre – Settimana #06

25 ottobre 2012 § Lascia un commento

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#31 Tom Zé – “Elaeu”
il piccolo tom zé è un musicista brasiliano per me grande, sempre a metà fra tradizione (samba, pagode, etc) e futurismo (numerose collaborazioni lo hanno addirittura portato a comporre con un telefonino), basta questa canzone per rendersi conto del suo genio, un coro ondulato come solo le onde del mare possono essere… emarginato in passato dagli altri tropicalisti per essere troppo radicale e avanguardistico nel suo rileggere la musica tradizionale brasiliana, se non fosse stato “riscoperto” da david byrne a quest’ora starebbe a fare il benzinaio in chissà quale favela sperduta.

#32 Placebo – “Pure Morning”
inevitabile che nella mia personalissima classifica entrino pure i placebo, sono parte della mia vita, in passato ho speso/perso tanto di quel tempo sul loro forum, uno degli ultimi forum da me frequentati, leggendo e discutendo di tutto, traducendo i testi, addirittura cercando gli accordi per suonarne le canzoni… grazie a loro ho anche trovato amicizie e (non-)amori, ma pure tante rotture, ce ne sarebbe di roba da raccontare… senza considerare i festival, i placebo sono stati l’unico gruppo per cui sono volato all’estero (londra!), e nonostante oggi li ascolti pochissimo, i primi due album sono da avere, canzoni bellissime, perfetto connubio di musica e testi, li conosco a memoria… ma poi naturalmente si cresce e tutto cambia, placebo don’t work…

#33 Aphex Twin – “Windowlicker”
di pezzi di aphex twin ne metterei almeno una decina, a partire da “come to daddy” per finire con quelli più tranquilli da “drukqs”, ma scelgo questa semplicemente perché la prima volta che l’ho sentita ho sentito qualcosa di mai sentito prima, ah, il buon vecchio richard d. james, che genio… scrissi perfino a radio2 per chiedere che canzone fosse, l’avevo sentita di sfuggita, e dopo aver scoperto nome e artista corsi a comprare il singolo, forse uno dei primi cd singoli che ho comprato… inquietante aphex twin (avete visto “rubber johnny”? in effetti molto importante è anche il suo alter ego visuale, chris cunningham), ancora ricordo quella notte al link di bologna finita al mattino tra gli zombie, io continuavo a chiudere gli occhi, ma solo perché avevo sonno, una ragazza cercò anche di abbordarmi e portarmi a casa sua decantando le lodi di tutte le droghe che aveva in corpo, io ovviamente troppo fesso per capire… comunque ancora oggi non sono sicuro di aver visto e sentito il vero aphex twin, o il suo gemello buono, ché durante il suo set mica ho visto frullatori volare giù dal palco… l’ho rivisto poi anni dopo, proprio l’anno scorso, cattivissimo (ve lo ricordate quando madonna voleva collaborarci insieme e lui: “okay, fai il verso della scrofa”, naturalmente non se ne fece più nulla) come da copione… torna richard, queste cuffie aspettano a te…

#34 The Blues Brothers – “Jailhouse Rock”
questa perché alla mia prima lezione di chitarra quando il maestro mi chiese che musica volessi fare, risposi: “non so che musica è, ma voglio fare la musica dei blues brothers“… e poi perché questo è uno dei film più belli e divertenti che abbia mai visto (salutami le cavallette, john!) e, appunto, la cassetta della colonna sonora l’ho consumata…

#35 The Jon Spencer Blues Explosion – “Wail”
“ma suonano tutti scordati!”, questo il commento divertito del mio maestro di chitarra quando gli portai a sentire quel gran capolavoro che è “now i got worry”, fu lì che capii che quello che piaceva a me poteva anche suonare strano ad altre orecchie, a me questo elvis presley sotto anfetamina mi faceva proprio impazzire… me lo ricordo ancora quel concerto a roma di svariati anni fa, un invasato jon spencer che mi passa davanti urlando “this is blues power!!” e io che gli rispondo “ROCK’N’ROLL”… forse fu allora che scrissi la mia prima recensione di un concerto, per non dimenticare le emozioni provate…

#36 Marlene Kuntz – “Nuotando nell’aria”
okay, un po’ me ne vergogno a dirlo, ma il mio gruppo si chiamava “catartica”, e facevamo anche questa canzone, una delle poche cover che siamo riusciti a mettere su… nonostante non li ascolti quasi mai, penso che i primi due album dei marlene siano piuttosto apprezzabili, al di là delle varie scopiazzature da sonic youth e nick cave… e questa canzone resta comunque bella ed emozionante, per me…

#37 Afterhours – “Ossigeno”
suonavamo anche “germi”, anche se io avrei voluto fare questo pezzo qui, e da qualche parte ancora devo avere una videocassetta di una nostra esibizione in un ex-manicomio, dove io facevo l’assolo “noise”… a me gli after sono sempre piaciuti più dei marlene, il loro album “germi” mi folgorò e anche tutti gli altri con xabier iriondo (un grande, interessante in ogni sua forma musicale, ma soprattutto umile e gentile, sempre disponibile a una chiacchiera post-concerto) sono molto belli, senza dimenticare però “quello che non c’è”… devo dire che ancor oggi me li rivedrei con piacere, nonostante li abbia visti moltissime volte, addirittura vestiti da bambine cattive… a un loro concerto fui addirittura scambiato per manuel agnelli

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