Di sabato all’Ikea.

21 gennaio 2006 § 11 commenti

Andare di sabato all’Ikea è un’esperienza anzi, permettete di correggermi, uno sbaglio.

Te ne accorgi subito, appena inizi a intravedere la fila di macchine incolonnate sullo svincolo sopraelevato che porta all’immenso edificio gialloblu dell’Ikea; certo l’Ikea è a dieci minuti da casa tua, massimo un quarto d’ora, ma questo in condizioni normali di traffico, e si sa che a Napoli e provincia “condizioni normali di traffico” non sussistono, mai: è – come dire? – un controsenso. Vabbè.
Però in realtà la colonna (infame) è niente (visto che scorre abbastanza veloce) in confronto all’ingorgo-parcheggi che si presenta una volta all’ingresso del fantastico mondo Ikeae e così, per evitare eterne attese, si decide di optare per un parcheggio di stramacchio non proprio istituzionale. Saranno pure carini i parcheggi dell’Ikea sì, con quell’erbetta così affogata nel cemento, ma dato che la visita già si preannunciava abbastanza super-mega-affollata s’è preferito evitare ulteriori sollecitazioni ai miei poveri nervi, non potete biasimarmi.
A questo punto voi, miei cari e pochi lettori, vi chiederete: «Ma che ci sei andato a fare all’Ikea di sabato pomeriggio, scusa?».
E io di rimando vi risponderei: «Ma sono fatti vostri? E poi credete che un altro giorno della settimana sarebbe stata minimamente diversa la situazione, ingenuotti che non siete altro?!?».
 
Un’esperienza, si diceva in apertura. Sì, è così.
Con tutte queste coppiette di neo-sposi o anche semplici coppie in procinto di sposarsi, la differenza la noti da lei (lei con pancione significa che sono neo-sposi, la maggior parte delle volte), e poi ancora, sposi già avviati e con prole piccola, intiere famiglie con figli adolescenti al seguito, giovani fidanzati in libera uscita, e naturalmente tutti vocianti, tutti: è in momenti come questi che senti fortemente la mancanza delle tue fide cuffiette musicali protettive… Ma è cosa che all’Ikea ti devi sentire solo se non sei accoppiato? È possibile che l’Ikea, dopo chiesa e ipermercato, sia il luogo più frequentato dalle famiglie (solo napoletane?!): ma non avete niente di meglio da fare? Non ce l’avete una casa già arredata dove stare?dove stare, a dove stare, a che viu sfare?alle famiglie (solo napoletane?ti che senti la mancanza delle non siete altro? A cosa vi servono tutti questi obbrobri svedesi?
Sì perché ammettiamolo il gusto estetico dell’Ikea è un qualcosa di alquanto discutibile.
Si potrebbe partire da lontano, e iniziare a parlare innanzitutto proprio dell’organizzazione di questo mega-puntovendita napoletano (un bazar è più ordinato), fino ad arrivare poi ai piani bassi, dove la bruttura assoluta assume la forma di elementi artistici quali quadri e sculture su cui (però) è davvero superfluo ogni commentoMa mi sono già stufato e ho perso anche l’ispirazione, quindi concludo lasciando qui una foto di alcuni immondi uccelletti a simbolo dell’intera (peraltro invana) visita: purtroppo il cartellino non si legge bene ma a sinistra si specifica Gioco per cane, mentre a destra si avverte Adatto a bambini da 18 mesi in su Insomma, questo giocattolo è per cani o per bambini?
Mah.
 
Ma voi li avete mai visti i peluche che vendono all’Ikea?
Li rovinano da piccoli, questi poveri svedesi.
Si spiega tutto.
qua!
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§ 11 risposte a Di sabato all’Ikea.

  • sybil ha detto:

    meraviglioso…

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  • sand ha detto:

    troppo buona. =)

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  • delsys ha detto:

    Ti diro’, l’Ikea per le famiglie ormai e’ piu’ un’abitudine che una vera e propria furbata.
    Quando sono arrivati qui avevano allestito uno dei mobilifici piu’ grandiosi e meno costosi sul mercato. E che mobili, per allora.
    Ora tendono a venderti plastica squadrata e pupazzi strani a prezzi non piu’ tanto competitivi.
    Pero’ la gente e’ ancora convinta che convenga ugualmente, e continuera’ a lungo ad esserne convinta, non essendo in grado di fare un vero e proprio raffronto fra la qualita’ di cio’ che viene offerto li’ piuttosto che in un mobilificio differente, vedono il prezzo leggermente piu’ tirato e la solfa leggermente piu’ personalizzabile, ed e’ il delirio.

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  • sand ha detto:

    delsys sono d’accordo con te. l’ikea, con le dovute eccezioni, vende a poco roba brutta e che dura poco: dov’è il risparmio allora?

    ciao anzicioco! 😀

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  • umberto109 ha detto:

    Io sono entusiasta di Ikea, proprio perché mi piace il modulare, normativo, nudo, semplice. Però il pregiudizio anti-Ikea è vivo. Ho arredato con Ikea il mio ufficio nel 1999 e non me ne sono ancora pentito. Eppure, i miei amici olandesi, che pensano che io – come italiano – sono una persona dal gusto chic, mi dicono: “Tu, Ikea, una persona così elegante!…” E questo lo dicono dopo che, senza sapere da dove proveniva l’arredamento, avevano espresso ammirazione per il mio ufficio. Boh!
    Vuoi sapere un’altra su Ikea? In quella specie di con cui i Paesi Bassi als sud si insinuano tra Germania e Belgio, c’è la regione del Limburgo, con alcune città abbastanza importanti, come Maastricht. Non è appena è stato introdotto l’euro, i limburghesi hanno constatato che i prezzi di Ikea in Germania erano più bassi. Ti lascio immaginare l’affollamento del parcheggio dell’Ikea di Aquisgrana in quei giorni! Immagino che adesso i prezzi li avranno pareggiati.
    Avrai capito in che Paese abito. Mi sono insinuato nel tuo blog per una prova: sono nuovo di splinder. Grazie per l’attenzione.

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  • sand ha detto:

    ciao umberto, grazie della visita (che ricambierei se il tuo blog non fosse privato) e torna pure quando vuoi, tranquillo. per quanto riguarda l’ikea il mio non è un pregiudizio, ce l’ho proprio vicino casa e ci sono andato 3-4 volte e davvero non ho mai trovato niente che attirasse la mia attenzione (tranne per una sedia ergonomica su cui ci si “siede” in ginocchio… non so se mi hai capito)… anche se ammetto che certi accessori possono essere carini, e arredare una casa tutta ikea può avere il suo fascino (economico, e non solo).

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  • ozilane ha detto:

    VOGLIO I PELUCHE!!!!!!!!!!!

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  • sand ha detto:

    tranquilla, costano pochissimo quelli dell’ikea! 😉

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  • garnant ha detto:

    A me l’IKEA piace, ma ne ho abusato il passato, e ora devo stare attenta.

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  • anonimo ha detto:

    Sull’Ikea non siamo daccordo, e se vuoi un giorno ti dimostro (dati alla mano) che conviene che la qualità (relativa, certo) c’è e come. Ma intanto mi preme sapere come stai e cheffai e se mai ti stancherai della rete 🙂 Un abbraccio da Babi

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