dormo poco, sto nervoso.

20 ottobre 2005 § 5 commenti

Penso che ci devono essere poche cose più tristi* che andare a un jobmeeting: claustrofobici stand delle aziende espositrici (tra cui una multinazionale del tabacco, yeah!), file interminabili per chiedere informazioni, gente che ti strattona da ogni lato per accaparrarsi ridicoli gadget…
Confusione, mal di testa, disillusione, le sensazioni finali sono queste, oltre a un ovvio e diffuso malessere dovuto alla consapevolezza di una forza lavoro giovane allo sbando (o al macello?).
 
E io che ero andato lì con i miei ben venti (20) curriculum vitae stampati apposta non ne consegnerò nemmeno uno, perché a che serve arrivare alla fine della fila per sentirsi solo dire che lei deve registrarsi sul nostro sito, scusi. Il tutto si riduce a carta straccia allora, risorse umane dove l’umano diventa oggetto da sfruttare.
E quando vai sul sito e a leggere come devi presentarti – ci vuole grinta per essere un vincente – non sai sei ridere o piangere.
 
La regione Campania mi deve ancora 7000 euro, da un anno e più, ma intanto organizza corsi per diventare dj (800 euro, stage garantito), o sennò meglio fare un pensierino per il master universitario di II livello in scrittura creativa magari (2500 euro e tanto di pippofranco tra gli ospiti).
La formazione è il business del futuro, ecco la verità: mille modi per venderti aria fritta.
 
E allora pensi che l’unica per scappare un po’ da questa insensata frenesia sia rimettersi a sentire musica, estraniarsi.
E dire che ti ci eri pure impegnato; giacca in velluto blu, camicia bianca, barba appena fatta.
Ma poi sei l’unico lì dentro che non vuole sentire (più) nulla.
 
Poi ti viene in mente che mentre stai ancora pagando il tuo iPod felicemente acquistato con i tuoi più o meno sudati guadagni nel maggio di quest’anno o giù di lì, il signor Apple ne ha già fatto uscire un modello migliore, che non è questo il problema, ma che sia venduto a minor prezzo, questo sì che è un problema… E allora ti deprimi, anzi ti incazzi, ancora di più.
 
E il risultato di tutte le bestemmie all’indirizzo del signor Apple, che così intellectual-radical-chic non è poi tanto diverso da Bill Gates (“money money money” è il minimo comun denominatore), è che da stamattina la mia cuffietta bianca sinistra fa uno strano rumore basso di sottofondo, ma ho già provveduto alla sostituzione con degli auricolari Sony neri che già avevo e mi sembra che si senta anche meglio quindi tiè.
È sempre la solita storia; è che pensano tutti ai soldi, e un giorno dovrai pensarci anche tu.
Non fidarsi di nessuno, questa deve essere la regola.
 
Intanto mi consolo con le nuove bellissime canzoncine pop degli amici Klippa Kloppa che non solo da qui a poco spaccheranno il mondo dell’indie italiano (l’ho detto per primo, ricordatevelo) ma mi regalano anche il titolo di questo (abbastanza patetico e tignoso, ahimè) post, e quindi grazie.
 
 
 
 
* Un’altra cosa triste: anche il commissario Winchester si è stupito di quanti spiccioli abbiamo infilato in quel maledetto parchimetro, ma succede pure questo di domenica pomeriggio a Napoli, ebbè.

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§ 5 risposte a dormo poco, sto nervoso.

  • garnant ha detto:

    Impressionante. Suona anche peggio della mia giornata di convention aziendale.

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  • anonimo ha detto:

    “La formazione è il business del futuro”, questa ormai la sto snocciolando da un po’ a amici e nemici, da quando me l’hai detta su MSN che mi è parsa parecchio efficace. Almeno qualcuno apre gli occhi e si convince. E io intanto vedevo che se non voglio cadere in questo covo di sanguisughe fatto di master e scuole di specializzazione mi tocca il dottorato che con la riforma Moratti sarà carta igienica usata e in più dura 3 anni. Altri tre anni di patibolo universitario?? Un concorso!! Su Informagiovani vado per curiosità sula mia regione, se segnala solo uno ma va bene. Cercano ANIMATORI. Forse da accopiiare ai DJ che dicevi. Che vogliono fare, una riviera romagnola per poveri? Vabbè, finisco di leggere, va’. Deborah

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  • sand ha detto:

    pensa deborah che giovanna mi ha detto che alla sapienza di roma c’è un master per gestioni in corsi di aerobica… chissà lo stage?! forse era solo una battuta, ma sinceramente non mi stupirei se fosse vero.

    @garnant: grazie per essere passata. 🙂

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  • anonimo ha detto:

    Era vero! Sul sito di Città della scienza c’è un corso per la gestione della conciliazione di emergenza, ovvero come imparare ad essere colf in 200 ore. In effetti un aiuto sul cambio di stagione mi servirebbe…
    Ophelia

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  • sand ha detto:

    “conciliazione di emergenza”… la cosa più affascinante è il nome che danno a questi corsi. secondo me è tutta opera degli scienziati della comunicazione, è una nicchia creata da loro sono sicuro.

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