19 marzo 2003 § Lascia un commento

9/3/2003

domenica

(viva)

londra non mi ha fatto lo stesso effetto che mi ha fatto la prima volta che ci sono venuto, quando volevo riempirmi di qualsiasi esperienza, sono invecchiato così tanto? certo ci sono concerti ogni sera, ma non posso certo permettermi un concerto a sera. con i prezzi di qui, poi. come faranno i londinesi? una città troppo caotica, un caos con i piercing che cammina. si, perchè qui ognuno ha i piercing, dal bambino al cinquantenne. una città che deve ricordarsi di quanto è viva, bucando la sua propria pelle.

(the camden swindle)

stamattina sono stato a camden town, ovvero il punk ad uso e consumo dei turisti italiani. le solite pezze di due anni fa, che poi sarebbero le solite pezze di trentanni fa. the great rock’n’roll swindle, come si dice. un mercato enorme. colorato.

ho mangiato noodles cinesi con pollo e cipolla, alle undici. non ho potuto fare colazione perchè qui se per mangiare qualcosa ti accettano la carta di credito sei fortunato. forse faranno un sacco di truffe.

ragazze carine poche, un tossico mi ha anche rotto le palle. era convinto volessi comprargli qualcosa.

ma solo a londra puoi capitare in un festino techno nel mezzo di un mercato. pazza pazza londra. andata.

(British Thieves Inc.)

adesso sono al British Museum, una ricchezza imponente e bellissima. tante mummie egizie, anche animali. noi guardiamo ai morti ma loro non ci rispondono. mistero. mi chiedo se avrebbero mai immaginato di essere posti sottovetro, re e regine. c’è un totem americano, anche. enorme 11 metri, racconta la storia del corvo.

il raven poteva fare tante cose ma spesso era incapace di procurarsi il cibo per se stesso. perciò si mise in cima al totem, in testa a tutti gli altri, affinchè tutti gli pagassero il giusto tributo.

ma queste bellezze non appartengono all’ inghilterra, perchè sono qui? rubate a nazioni che sono, e ancora rimangono, povere, anche a causa di questo. ladri.

ho un forte malditesta.

ma la cosa bella di londra è che i musei sono gratis, si pagano solo le mostre.

però la cosa che preferisco rimane sempre restare a casa a leggere un libro, ascoltare della musica, nella mia stanzetta. meno male che tra un pò sono a casa.

(ma dovrei vedere più gente però, sono un maledetto solitario)

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